ESCLUSIVA TLP - Viareggio, l'ex ds Basile: "Davvero un peccato l'esclusione"

ESCLUSIVA TLP - Viareggio, l'ex ds Basile: "Davvero un peccato l'esclusione"TMW/TuttoC.com
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venerdì 22 agosto 2014, 00:00Interviste TC
di Luca ESPOSITO

E' facile immaginare quale beffa sia stata l'esclusione del Viareggio dalla Lega Pro: la società aveva fatto tutto dal punto di vista tecnico, aveva tesserato giocatori, allenatori e staff (si possono contare i vari Ricci, Massimo e Guerriera), e anche il lavoro di chi ha portato quei calciatori in Versilia è stato dichiarato nullo, a causa di una bocciatura della fideiussione bancaria da parte della CovisoC. Il ds di quel Viareggio è stato Salvatore Basile (eccolo nella foto come calciatore), il quale non ha nascosto in esclusiva a TuttoLegaPro.com la sua delusione per l'epilogo. La delusione non è per i dirigenti a livello umano, perché Basile sostiene di aver fatto delle conoscenze comunque importanti e che essi avevano comunque delle doti positive. 

"Al Viareggio avevamo ingaggiato calciatori motivati e giovani, perché la società mi aveva dato delle indicazioni precise, perché voleva patrimonializzare e non voleva prestiti. Il loro progetto era costruire una rosa valida per poter guardare al futuro e formare un organico che potesse durare negli anni".

Purtroppo però, direttore Basile, è arrivato il responso della CovisoC: le garanzie bancarie non erano quelle giuste.
"Già, il dispiacere è perché ho lavorato tanto e sono stato anche messo nelle condizioni di poterlo fare bene. Di questo ringrazio la società. Erano stati fino a quel momento perfetti, anche perché erano stati scelti giocatori, allenatore, staff medico e la squadra era già in ritiro, c'era anche il materiale tecnico. In Maurizi io e il direttore generale credevamo molto per qualità calcistiche e umane. Si stava lavorando, questa è la beffa più grande, perché non avevamo lasciato niente al caso. Non è che non si fosse cominciato proprio".

Oltre a voi anche i tifosi viareggini non hanno colpe.
"Certo è stata una brutta botta, inaspettata per come stavano andando le cose. Noi andiamo via, ma il tifoso rimane".

Comunque Viareggio ripartirà dall'Eccellenza.
"Sì, non è la stessa società perché la matricola è diversa, ma posso fare gli auguri a Viareggio sportiva per rialzarsi".

Questa esperienza negativa cosa ha insegnato personalmente a lei?
"Ho dovuto lasciare il calcio giocato per un infortunio, mi sono dovuto subito creare un futuro come dirigente, e quando mi feci male il presidente della Casertana Lombardi e il ds Pannone mi diedero l'opportunità di lavorare con loro. Forse quello che è successo al Viareggio mi ha insegnato che, anche dalle cose negative, bisogna cercare di trovare qualcosa di positivo, e di positivo c'è che la gente del Viareggio mi ha dato molto in quasi due mesi. Ho approfondito delle conoscenze importanti. Potrei dire che il direttore generale Carpina veniva egli stesso al ritiro e portava il materiale a bordo di un furgone, per dire con quale spirito si metteva a disposizione, quindi ho conosciuto della gente sana e ho fatto un'esperienza importante".

Resterà in Lega Pro come ds oppure no?
"Per adesso ho dovuto staccare un po': la botta è stata brutta, e allora sono stato un po' con la mia famiglia. Comunque la vita va avanti: era un'occasione importante quella di Viareggio, ma in questo periodo ho ricominciato a fare un giro per i campi. Continuerò ad aggiornarmi, poi capirò quale sarà la cosa migliore".