Foggia, DG Masi a TLP: "Ora spazio ai giovani. Nuovi soci? Adesso o mai più. Satanelli? Niente conti senza l'oste...
Finito il tempo della festa, adesso è tempo di programmare. La nuova stagione, per il Foggia, è già iniziata. A confermarlo il direttore generale del club rossonero, l'esperto e capace Bellisario Masi, in esclusiva a TuttoLegaPro.com.
Lega Pro unica centrata. E adesso?
"Il programma del prossimo anno prevede la valorizzazione dei giovani. Su questo ci confronteremo sia con il direttore Di Bari che con mister Padalino. Quest'anno per non rischiare abbiamo accantonato l'età media, ma finanziariamente abbiamo perso molti soldi.
La scelta dell'allenatore sarà propedeutica al tipo di calciatori che potremo confermare. Di certo se dovessimo fare una valutazione solo sul campionato appena concluso Padalino meriterebbe la piena conferma. Ma onestamente non so se rimarrà anche perché grazie al suo lavoro a Foggia potrebbe avere offerte di categoria superiore.
Ci siamo ripromessi di parlarne alla fine del campionato, che è terminato domenica. E' ancora presto: prima di penasre alle varie conferme, la dirigenza deve sedersi intorno a un tavolo e dettare le linee guida per la prossima stagione. Sulla base di queste parleremo con il mister. Non escludo nessuna ipotesi, vedremo..."
Rivoluzione giovani. Non avete paura vista la difficoltà del prossimo torneo?
"Con oculatezza e abilità cercheremo giovani molto competitivi. Di certo non giocheremo con ragazzini alle prime armi. Pescheremo comunque dal vivaio e allo stesso tempo andremo a caccia di giovani con esperienze in 1^ Divisione. Ringiovaniremo il gruppo, ma questo non significa che manderemo gente allo sbaraglio".
Capitolo società. Come procede la ricerca di nuovi soci?
"C'è un gran parlare, ci sono tante dichiarazioni da una parte e dall'altra. Chi ha espresso volontà di far parte di un programma sano come quello del Foggia deve decidere subito se stare dentro o fuori".
Potete convincerli con una tifoseria di categoria superiore...
"I festeggiamenti organizzati dai tifosi sottolineano la grande voglia di fare calcio a certi livelli con una società seria che sa programmare. Voglio ringraziare le due curve, la Nord e la Sud, per il forte appoggio datoci lungo tutta la stagione. Un applauso va anche a chi ci ha seguito con costanza dalla tribuna: sono convinto che nell'ultima partita casalinga il coretto "Venduti" sia stata opera di pochi occasionali che non hanno per nulla sofferto quest'anno insieme a noi.
Peccato solo per la Coppa Italia sfumata. C'è rammarico per non averci creduto fino in fondo. Sono venute meno le motivazioni e per questo non siamo riusciti a regalare l'ingresso in Coppa ai nostri tifosi".
Chiusura sui Satanelli. La piazza ve li chiede, voi?
"Noi non possiamo fare i conti senza l'oste. Il marchio con i Satanelli è di proprietà dell'US Foggia, in mano all'ex patron Casillo. Ci proveremo ma con calma. Prima dobbiamo pensare alla nuova stagione, poi al logo. Un passo alla volta".
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