Foggia, ds Pavone a TLP: "Amareggiati per l'addio di Zeman, ma non potevamo incatenarlo..."
Ieri pomeriggio nei saloni dell'Ata Hotel Executive abbiamo incontrato il diesse del Foggia, Peppino Pavone il quale fra una trattativa e l'altra di mercato, ci ha concesso un'intervista esclusiva nella quale ha fatto il punto della situazione sulla società rossonera, da Zeman ai colpi di mercato mancati ed in arrivo.
Direttore, partiamo dal dietrofront di De Vito, come mai è saltata anche questa trattativa?
"Purtroppo molti giocatori che avevamo contattato, fra i quali lo stesso De Vito, hanno preferito farsi allettare dalle sirene della Serie B piuttosto che sposare il progetto Foggia. Ne prendiamo atto, ma andiamo avanti per la nostra strada".
In entrata si parla dei possibili arrivi del centrocampista Meduri e della punta Marconi...
"Sono due buoni giocatori che stiamo seguendo, ma preferisco non sbilanciarmi più di tanto per ora...".
Facendo un passo indietro, a distanza di quasi un mese, come valuta l'addio di Zeman che ha sorpreso molti visto che sembravate un binomio inscindibile...
"Purtroppo il calcio è fatto di queste cose. Sinceramente siamo rimasti molto amareggiati dall'addio di Zeman, però non potevamo fare nulla per trattenerlo contro la sua volontà. Mica potevamo incatenarlo (sorride ndr)...".
Con l'arrivo di Bonacina la filosofia del Foggia non subirà mutamenti rispetto a quella del boemo...
"Esattamente. Con mister Bonacina continueremo il nostro progetto volto alla valorizzazione dei giovani mediante un calcio offensivo e spettacolare".
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