Galigani a TLP: "Si rischia un campionato con 18 retrocessioni"
Alla luce delle ultime notizie riguardanti le escluse dalla Lega Pro per mancata iscrizione ai campionati: Spal, Foggia, Siracusa (già out erano Taranto, Triestina, Piacenza, Pergocrema e Giulianova) hanno gettato la spugna, visto e considerato che il termine ultimo per presentare ricorso per la mancata iscrizione dopo pronuncia della Co.vi.soc. era ieri (16 luglio) alle ore 13, si sta per creare una situazione paradossale, con un campionato che rischia di vedere ben 18 retrocessioni, fin dalla prossima stagione.
Al momento, i club iscritti (in attesa della pronuncia definitiva del Consiglio Federale di giovedì) sono 69, ed in questo modo la riforma non si può compiere già da questa stagione, ma si rinvia tutto alla prossima, come già deciso dal Consiglio direttivo della Lega Pro.
In mezzo a questo bailamme, abbiamo cercato di capirne qualcosa di più, tramite le parole di Vittorio Galigani, editorialista di TuttoLegaPro.com, che in esclusiva ci spiega cosa potrebbe accadere. Questi ci prospetta un quadro della situazione davvero paradossale.
"Per come sono messe attualmente le cose, da indiscrezioni che girano, c'è la possibilità di veder nascere due gironi di Prima Divisione da sedici squadre (totale 32) e due di Seconda Divisione, uno da 18 e l'altro da 19 (37). Non solo, ma dovendosi compiere la riforma la prossima stagione, tutto questo significa una sola cosa".
Prego Direttore
"Dalla 1^ Divisione non retrocederà nessuno, mentre in 2^ accadrà che a retrocedere saranno in 18".
Perchè questo numero enorme?
"E' presto detto: sono 69 i club iscritti, questo significa che non ci saranno retrocessioni dalla 1^ Divisione. Mentre a retrocedere - come detto poco sopra - nei dilettanti saranno in 18 dalla 2^. Nove per girone. Tutto ciò significa che in un campionato dove finisci a metà classifica sei già retrocesso. La cosa più grave è un'altra però: non essendoci retrocessioni dalla Prima Divisione, un club farà giocare anche i '98,( lo dico esasperando il concetto) ricavando il massimo dai contributi sul “minutaggio” ".
Il Direttore continua il suo pensiero aggiungendo che: "Il mancato pericolo della retrocessione, poi, renderà la seconda parte del torneo una vera “barzelletta”. Gli esperti di settore sanno cosa voglio intendere. Del resto - prosegue - non ci vuole la maga per capirlo. Diventerà un campionato anomalo, dove le società di Seconda Divisione saranno particolarmente danneggiate, dal punto di vista economico ed ancor più da quello agonistico. Poi voglio vedere dove andranno a giocare dalla prossima stagione tutti i ’92. Mi auguro che dal Consiglio di Lega, convocato in coda a quello Federale del prossimo 19 luglio, partoriscano decisioni equilibrate e ponderate. Tali da preservare e tutelare i diritti di tutti i Club”.
Direttore, una domanda sul Mantova è d'obbligo. Cosa ci può dire al momento: com'è la situazione?
"Alla luce di quello che si sta creando l’ impegno diventa estremamente gravoso e il Mantova rischia di rimanere agli attuali proprietari. Ci vuole il buon senso reciproco delle parti. Se poi, come detto anche in precedenti occasioni, dovesse accadere che i virgiliani vadano al gruppo De Pasquale, ne prenderemo atto rivolgendo allo stesso un grande in bocca al lupo”.
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