Gavorrano, Miano a TLP: "39 anni e non sentirli..."
Lo vedi in campo e pensi che non può avere l'età che segna l'anagrafe. Invece inesorabilmente il dato è giusto: 39 primavere, ma la voglia di correre dietro un pallone come neanche i ragazzini hanno. Ha ancora fame e voglia di divertirsi Sebastiano Miano, capitano e bandiera del Gavorrano.
Il vantaggio di una età avanzata non è solo quello di essere più grande degli altri compagni di squadra, ma quello di poter essere un vero leader in campo. La scorsa stagione ha disputato 36 incontri, subendo una sola espulsione, dando sempre grande dimostrazione di professionalità. Per un giocatore della sua età è davvero un piccolo record.
Sebastiano è persona umile che ha sempre giocato in queste categorie, conoscendo a menadito i trucchi del mestiere. Così TuttoLegaPro.com ha voluto sentire in esclusiva uno dei giocatori più "vecchi" dei campionati professionistici, per farsi raccontare da dove viene tutto questo entusiasmo e questa voglia di continuare a mettersi in gioco.
Sebastiano, cosa ti spinge ancora a sudare ogni giorno su un campo di calcio?
"Credo non ci sia un motivo scatenante, penso invece sia la voglia di divertirmi, di allenarmi che mi spinge a continuare, nonostante ormai la maggior parte dei giocatori alla mia età sia già in "pensione". La voglia di sacrificarmi è ancora molta, il campo ha ancora un fascino tutto suo che io assecondo molto volentieri".
In maniera cruda: pensi che sia l'ultima stagione?
"Abbastanza cruda, accidenti! Scherzi a parte, ritengo che il momento per dire basta ancora non sia arrivato. Ho ancora tanta voglia dentro di me che quel giorno lo vedo molto lontano. Vediamo a maggio come mi sento e poi decido. Per fortuna ho una società - il Gavorrano - che da questo punto di vista mi lascia molto spazio di manovra. Ormai con loro quella che va ad iniziare è la mia sesta stagione, li sento come una piccola grande famiglia".
Neanche per un attimo ti ha sfiorato il pensiero di ritirarti negli scorsi anni?
"Si dai, lo ammetto. Però è stato un pensiero leggero, altrimenti avrei già smesso (ride)".
Qual'è il segreto, se ne esiste uno, per continuare come te fino alla soglia dei 40 anni?
"L'umiltà, il sapersi mettere ogni volta in discussione, domenica dopo domenica, senza mai sentirsi arrivati. I giovani vedono in te un riferimento importante e senti la responsabilità di non deluderli".
Una specie di maestro di vita
"Se vogliamo chiamarlo così..."
Hai un rammarico nella tua carriera?
"Si, uno c'è: non aver mai giocato in B. Però alla fine è un pensiero che mi da poco fastidio perchè sono molto sereno e contento di quello che ho fatto nella mia vita da calciatore".
Un consiglio che dai ai tuoi compagni di squadra più giovani?
"Di non essere presuntuosi, restare umili e con i piedi per terra, di sfidarsi sempre, perchè soltanto in questo modo potranno vincere nella vita, oltre che sul campo".
Se un giovane ha voglia di iniziare la carriera da calciatore, legga bene le parole di Miano, ci troverà una bibbia sempre attuale.
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