Il diggì Maglione a TLP: “Salverò la Cavese”

Il diggì Maglione a TLP: “Salverò la Cavese”TMW/TuttoC.com
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martedì 22 febbraio 2011, 12:03Interviste TC
di Luca Esposito

Momento complicatissimo in casa Cavese. Nonostante il cambio tecnico (via Rossi per Melotti), la formazione aquilotta non è riuscita a fare punti sull’ostico campo di Siracusa. Il goal vittoria è arrivato a tre minuti dalla fine ed è nato da un calcio piazzato. Nonostante il grande impegno dimostrato in tutta la stagione, la formazione campana resta sul fondo della classifica. Ad onor del vero, i metelliani, sul campo hanno conquistato ben ventisei punti (il che attualmente significherebbe salvezza), da cui, poi ne sono stati sottratti sette per vecchie inadempienze. Contattato in esclusiva da TuttoLegaPro.com il direttore generale Francesco Maglione, ha annunciato che è stato già inoltrato un ricorso per ricevere uno sconto sulla penalizzazione comminata. In ogni caso, l’uomo sportivo, crede fortemente che la sua squadra possa raggiungere la salvezza a fine stagione.

Direttore Maglione, nonostante mille difficoltà, la Cavese è riuscita a conquistare sul campo ventisei punti, anche se a causa di problemi del passato, gliene sono stati sottratti sette. Vuole ripercorre un po’, le vicende della società aquilotta, partendo dalla scorsa, rovente, estate?

"La scorsa estate è stata veramente complicatissima per le sorti di questa società. Devo assolutamente ringraziare il presidente Spatola che si è sobbarcato questa responsabilità, ha investito in un momento difficilissimo ed ha il merito di aver creduto in questo progetto. Allo stesso modo è doveroso un ringraziamento al Sindaco di Cava de Tirreni, Marco Galdi, che in estate, anche grazie all’azionarato popolare dei tifosi, ha permesso alla Cavese di iscriversi al campionato. E’ solo grazie a loro se la società aquilotta è ancora viva ed attualmente, ha conquistato sul campo la salvezza morale. Paghiamo gli errori della vecchia gestione e a mio parere, non è affatto giusto. Vi posso, infatti, annunciare che abbiamo già inoltrato una serie di ricorsi per cercare di recuperare almeno un paio di punti, perché non condivido che inadempienze commesse in passato, si paghino ora con una penalità. La cosa più giusta sarebbe stata comminarci una multa. Sul campo abbiamo conquistato ventisei punti, ma ora ce ne troviamo diciannove. Questo, tra l’altro, ha inciso fortemente sul prosieguo di stagione, in quanto ha causato grande sconforto ed amarezza tra i giocatori".

Nonostante i ventisei punti sul campo, ha deciso di cambiare allenatore. Perché?
"Ringrazio l’operosità del mister Rossi, un uomo eccezionale che dall’inizio del campionato si è portato sulle spalle questa responsabilità tecnica, mentre io ero impegnato con il Sindaco a salvare la squadra. Tra mille difficoltà è riuscito a compattare il gruppo, conquistando sul campo ventisei punti, che oggi significherebbero salvezza. Sicuramente mister Rossi esce da vincitore, ma purtroppo abbiamo notato che nelle ultime gare la squadra aveva perso quella fiducia ed abbiamo ritenuto necessario dare una scossa all’ambiente".

Come si è arrivati a Melotti?
"Lo conoscevo da quando ero a Bologna ed ogni tanto andavo a vedere il Rimini. Mi è sempre piaciuto come faceva giocare le sue squadre. Poi, purtroppo, il calcio è strano e dopo il fallimento del Rimini, il mister ha avuto diverse richieste, ma ha preferito non impegnarsi ed attendere alla finestra. La mia chiamata è stata per lui molto importante. Purtroppo a Siracusa l’esordio non è stato felice, anche se siamo stati puniti a tre minuti dalla fine da un’azione nata da calcio piazzato. Sono convinto, comunque che questo tecnico potrà fare veramente bene".

Se dovesse tracciare un bilancio di metà stagione, cosa direbbe?
"Posso dire che abbiamo raggiunto il primo obbiettivo istituzionale, garantendo la continuità del calcio a Cava. Ora, per completare il quadro, dobbiamo assolutamente centrare la salvezza. L’ obiettivo non è affatto impossibile, perché la squadra ha dimostrato di avere un gran valore. Abbiamo ancora diverse partite da giocare, tra cui, un doppio turno interno. Credo fortemente che potremo riuscire a far bene. Dobbiamo unirci e pensare da domenica in poi, che tutti i match siano delle battaglie".

Qual è, attualmente, la situazione economica della Cavese?
"Il 14 febbraio, abbiamo pagato tutti gli stipendi, proprio per non incorrere in una nuova penalizzazione. Questa società è pulita e non ha nessuna inadempienza. Eravamo partiti in sordina. Oggi, da benefattore, Spatola è diventato il patron vero e proprio della Cavese, è il primo tifoso e solo grazie alla sua passione è stato possibile salvare la squadra. Consentitemi, inoltre un ringraziamento particolare all’attuale direttore organizzativo Brunetti, unico superstite della vecchia società. Una persona eccezionale senza la quale non sarei riuscito a fare quello che ho fatto".

La vera forza della Cavese, pare sia il suo settore giovanile, dal quale la società metelliana ha attinto diversi elementi per questa stagione. Continuerà il progetto giovani a Cava?
"Dorsi, Pane, Siano sono tutti elementi fortissimi. Pensi che Michele Siano è stato il primo ragazzo a cui ho fatto firmare un contratto professionistico, in quanto si vedeva già che aveva grandi doti. Oltre a questi ragazzi, poi, ho portato altri otto giovani per rafforzare il nostro vivaio: Zampa, Pascucci, Santaniello, Pagano,Quadrini, Citro, Orosz lo stesso del Sorbo. Tutti ragazzi di indiscusso valore che purtroppo non sempre sono impiegati a causa della posizione in classifica non certo incoraggiante".

Quale sarà il suo futuro, dopo questa stagione?
"Il mio futuro? Adesso penso solo a conquistare la salvezza con la Cavese. Poi si vedrà. Del doman non v’è certezza. Comunque, permettetemi di salutarvi, ringraziando ancora una volta di cuore il presidente Spatola".