Portanova: "La C è molto più fisica della B, ma la Reggiana può stare in alto"

Portanova: "La C è molto più fisica della B, ma la Reggiana può stare in alto"TMW/TuttoC.com
Manolo Portanova
Ieri alle 22:00Primo piano
di Valeria Debbia
Il capitano granata dopo il 3-1 al Vado: “Aggredire alti e non far respirare l’avversario, questo ci chiede il mister”.

Finalmente il gol per Manolo Portanova, fantasista della Reggiana, autore della rete che ha aperto le danze contro il Vado. «L’importante non è chi segna, ma portare a casa i tre punti: è la cosa fondamentale quest’anno. Abbassati dopo il 3-0? Non voglio cercare alibi. Abbiamo fatto la partita che ci ha chiesto il mister: andare subito ad aggredirli perché provano a giocare dal basso. I primi 15-20 minuti li abbiamo fatti benissimo. Poi, dopo il 3-0, è normale abbassarsi un po’. Loro hanno un buon gioco, ci sta soffrire: non tutte le partite si possono stravincere. L’importante è aver fatto ciò che ci ha chiesto il mister e aver portato a casa tre punti importanti».

Dopo tre partite, i concetti di Tesser sono stati assimilati? «Ci lavoriamo molto in settimana. Facciamo tanto lavoro sui movimenti che chiede il mister e la cosa bella è che poi vengono anche in partita. Giocando spesso insieme con Nathan e Leo davanti, certi scambi ci vengono più naturali».

Tre gol in tre partite per lui: «Dove voglio arrivare? Non lo so. L’importante è riportare la Reggiana dove merita di stare».

Tatticamente è difficile inquadrarlo. «Sono ovunque? Ce l’ho sempre avuta questa cosa: aiutare molto la squadra. Me la sto portando dietro negli anni. L’importante è non mollare mai».

In allenamento segna sempre su punizione, in partita meno. «Devo migliorare la mira. Mi sto allenando, prima o poi arriverà. Forse mi concentro troppo: devo pensare a calciare come faccio in allenamento».

Quindi l'impatto in Serie C, una categoria nuova per Portanova. «È una categoria difficile, molto più fisica della Serie B. C’è poco spazio, tutti vanno sulla palla. Se la prendi sotto gamba rischi figuracce. La cosa importante, come ci chiede il mister, è aggredire alti e non far respirare l’avversario».

Da capitano il fantasista conclude sul tipo di squadra che è nata dopo il mercato. «I ragazzi arrivati sono forti, umili e hanno portato tanta voglia di riportare la Reggiana dove merita. Siamo tutti felici che Natan (Girma, ndr) sia rimasto: speriamo esca tutto il suo talento, perché avere un giocatore così in squadra è sempre bello».