INTERVISTA TC - Albinoleffe, Giorgione: "Sogno la B con questa maglia"

19.11.2020 07:30 di Stefano Scarpetti   Vedi letture
Carmine Giorgione
TMW/TuttoC.com
Carmine Giorgione
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

Carmine Giorgione centrocampista e uomo più rappresentativo dell'Albinoleffe si è raccontato ai microfoni di Tuttoc.com parlando non soltanto dei suoi auspici personali, ma anche della situazione complessiva in cui si trova il calcio della terza serie alle prese - come tutto il mondo- dalla questa pandemia che non intende dare tregua.

Dopo un inizio di stagione balbettante avete cambiato marcia, domenica a Busto Arsizio è arrivata la terza vittoria consecutiva. Cosa è cambiato rispetto alle prima partite?

"Inizialmente abbiamo pagato l'inattività di sette mesi, in definitiva si tornava a giocare dopo molto tempo quindi non è semplice riattaccare la spina. A questo si aggiungono gli infortuni e la necessità di trovare la chimica giusta fra noi vecchi e i giovani. Il mister ha avuto il tempo per lavorare, abbiamo potuto disporre di maggiori elementi della rosa, permettendoci di avere continuità nel lavoro settimanale e di prepararci al meglio alle partite".

Questo è un campionato molto equilibrato, non c'è una dominatrice come lo scorso anno. Dove si può collocare l'Albinoleffe?

"Per una società come la nostra è prioritario e basilare centrare il mantenimento della categoria, di conseguenza questo è il nostro principale obiettivo. Poi una volta raggiunto questo possiamo pensare di fare qualcosa di più, senza per questo perdere la nostra dimensione e identità".

Lei è in questo club da diversi anni, ha un contratto fino al 30 giugno del 2022. Ha avuto offerte in passato oppure la volontà di cambiare aria per giocarsi qualcosa di più importante?

"Alcune offerte in verità sono arrivate, ma a 29 anni non sei un calciatore vecchio ma nemmeno puoi essere più considerato un calciatore giovane. Di conseguenza sei costretto ad essere realista. Con il presidente abbiamo chiuso l'accordo in poco tempo, mi ha prospettato un progetto importante che ho abbracciato immediatamente, a partire da quello dello stadio e di diventare una bandiera della squadra. Ho un sogno nel cuore, di raggiungere un giorno la serie B con questa maglia".

Inutile girarci intorno quella attuale è una stagione decisamente particolare, voi calciatori come la state vivendo?

"Obiettivamente non è semplice affrontarla, non ci sono i tifosi a seguire le partite e ci sottoponiamo ai tamponi molto spesso. Ormai ci stiamo abituando a questa situazione, non ci sono molte alternative, se vogliamo continuare a giocare è indispensabile proseguire su questa strada anche se preparare le partite è difficile, perchè può sempre emergere una positività di qualcuno, a noi non è ancora capitato ma può avvenire. I calciatori di serie A si trovano nei ritiri, per quelle di serie C non è possibile quindi è necessario limitare i contatti con persone esterne".

Con l'innalzamento dei casi del nostro paese, crescono i positivi nelle squadre e di conseguenze i rinvii delle partite. C'è chi parla di possibile sospensione del campionato: è d'accordo?

"A mio avviso bisogna fare di tutto per non fermare il campionato. Se si decidesse di sospenderlo il rischio sarebbe per alcune società di non ripartire più. Quindi dobbiamo cercare di far andare avanti questa nostra passione che di fatto è diventato un lavoro, pur rispettando i protocolli e i comportamenti per difenderci dal virus".