INTERVISTA TC - Asta: "Longo super ad Alessandria. Playoff apertissimi"

18.05.2021 22:00 di Sebastian Donzella Twitter:    vedi letture
INTERVISTA TC - Asta: "Longo super ad Alessandria. Playoff apertissimi"
TMW/TuttoC.com
© foto di Filippo Venezia/Fotolive

Antonino Asta, a lungo tecnico in Serie C e nella scorsa stagione con Moreno Longo al Torino, ai microfoni di TuttoC.com ha analizzato l'attuale stagione di Lega Pro.

Iniziamo dai playoff. Già tante sorprese al primo turno.
"Tra queste mi ha colpito molto il Grosseto: è vero che durante la stagione ha dimostrato grande continuità ma credo che nessuno si aspettasse che andasse a farne quattro in casa del Lecco. E ancora potrebbero essercene altre. Anche se poi le favorite sono sempre le stesse: Alessandria, Padova, Catanzaro e Bari. Ma guai a dimenticarsi di club come Sudtirol e Avellino".

Anche i playout sono ancora apertissimi.
"I playout sono stati praticamente dimezzati. Nel Girone A non ci sono, nel Girone C ce n'è solo uno, solo nel Girone B si disputano entrambi come da copione. Il caldo e la stanchezza potrebbero essere decisivi visto che tutto è ancora aperto".

Regular season: Como, Perugia e Ternana in B direttamente.
"Nel Girone A c'era stato un inizio importante del Renate, poi c'è stato un gran filotto del Como che gli ha permesso di farcela. Ha avuto tanti punti di vantaggio sull'Alessandria e alla fine è riuscita a mantenere quelli necessari per salire di categoria. Anche se bisogna ricordare come Moreno Longo, appena arrivato, aveva 14 punti di distacco dalla vetta e ha portato i grigi a uno spareggio per la promozione. 
Il Girone B è stato il più equilibrato, ha vinto il Perugia ma avrebbe potuto vincerlo ugualmente il Padova o il Sudtirol. Caserta ha dimostrato di saper vincere un campionato difficile come la C: c'è riuscito con la Juve Stabia, si è ripetuto con gli umbri. È un mister che ci ha sempre creduto, anche quando era lontano dalla vetta: ha trasmesso la sua forza e la sua convinzione alla squadra.
Nel Girone C, infine, la Ternana ha fatto qualcosa di incredibile. Record di punti, hanno strameritato. Son contento per il mio amico Cristiano Lucarelli. Ci si aspettava sicuramente di più dal Bari ma anche dal Palermo, anche se bisogna ricordare che è una neopromossa".

Moreno Longo, la scorsa stagione, salvava il Torino insieme ad Asta in panchina. E adesso giocherà i playoff di C.
"Parliamo di un mister che non c'entra con la categoria. Ha ottenuto numeri incredibili con l'Alessandria da quando è arrivato a metà stagione. Ora gli tocca questo terno al lotto dei playoff in cui, come detto, ci sono tante favorite ma altrettante sorprese. Poi ovviamente chi ha una rosa profonda ha maggiori possibilità di farcela. Non voglio portare sfiga ma vedo molto bene l'Alessandria".

Quest'anno, invece, niente panchina per lei.
"Per la prima volta da quando alleno son rimasto fermo tutto l'anno. È stato un anno difficile per tutti, mi è dispiaciuto non poter andare in giro perché volevo vivere quest'anno sui campi italiani ed esteri, era l'anno buono per farlo. Purtroppo la pandemia non me l'ha permesso ma la tecnologia, per fortuna, mi ha consentito di vedere migliaia di partite".

Capitolo retrocessioni: mezza Toscana scende in D, compresa la Pistoiese, suo ex team.
"A Pistoia chiudere il centenario così è veramente brutto e dispiace, parliamo di una piazza storica. A volte ci sono le annate che girano male ma a volte sono anche figlie di una programmazione iniziale. L'organizzazione non può essere solo della squadra, quando accade qualcosa di negativo sono tante le cause. Dispiace perché, comunque, la Toscana perde piazze importanti, vedremo chi riuscirà a ottenere la riammissione".

Capitolo giovani. Cosa ne pensa?
"Puoi avere i giovani in squadra. Ma devi essere bravo a trovare quelli bravi. È vero che non tutti i giorni ti capita di avere un Lorenzo Lucca, giusto per fare un nome. Però se trovi i giovani bravi e affianchi loro dei giocatori esperti che possono farli crescere allora la squadra gira e i giovani crescono. Se prendi giovani solo per far cassa col minutaggio, poi ti ritrovi in difficoltà e spendi di più a gennaio per poter mantenere la categoria. Non puoi partire con la speranza di farcela, devi organizzare al meglio la stagione. In Serie C di giovani bravi se ne trovano ma alla base c'è sempre la progettualità".

Chiusura con la riforma: meglio due serie B o un ritorno a C1 e C2?
"Difficile dirlo, bisogna studiar bene tutte le ipotesi. Sono del parere che le riforme vanno fatte a tavolino, mai in corsa. Bisogna capire vantaggi e svantaggi delle varie soluzioni e scegliere la riforma migliore. Non c'è dubbio sicuramente che gli sgravi fiscali sarebbero essenziali per tanti club di Serie C. E non c'è dubbio che bisognerà riformare il sistema il prima possibile".