INTERVISTA TC - AU Monopoli: "Almeno un altro mese di battaglia"

INTERVISTA TC - AU Monopoli: "Almeno un altro mese di battaglia"TMW/TuttoC.com
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martedì 17 marzo 2020, 12:30Interviste TC
di Dario Lo Cascio

Un momento particolare per il calcio italiano e per la Serie C. TuttoC.com ne ha parlato in esclusiva con l'avvocato Alessandro Laricchia, amministratore unico del Monopoli, sicuramente la sorpresa del Girone C di questa stagione:

Ad oggi l'incertezza è totale, il presidente Gravina ha parlato di una possibile ripresa ai primi di maggio. Si tratta di uno scenario concreto?
"Alla luce del fatto che in Italia non ci sia omogeneità nella diffusione dell'epidemia, per la quale tra l'altro non se ne conoscono gli sviluppi, con il Sud che si attarderà nel picco rispetto al Nord, ritengo questa previsione verosimile. Noi speriamo di tornare ad allenarci entro fine aprile, così anche se il campionato slitterà per concludersi entro il 30 giugno, anche con una variazione delle formule, potremmo in qualche modo salvare la stagione". 

Molti club avevano programmato la ripresa degli allenamenti proprio in questi giorni, forse con una visione un po' troppo ottimistica dello svolgersi degli eventi.
"Sì perché ad esempio il picco di contagi in Puglia come nel Sud è previsto per fine marzo. Per cui se siamo bravi a contenere ora il virus, stando in casa, probabilmente tra fine marzo e metà aprile riusciremo ad essere incisivi. Abbiamo ancora un mese pieno per combattere questa dura battaglia. Nel momento in cui ci si potrà allenare bisognerà fare delle scelte. Sarà difficile salvaguardare lo spettacolo ma il campionato dovrà finire. Bisognerà giocare quelle dieci partite nel più breve tempo possibile, poi vedere la formula di conclusione. Spero che avvenga questo". 

A proposito della formula, dovessero essere aboliti i playoff per il Monopoli sportivamente parlando, dopo una stagione del genere, sarebbe una beffa.
"Purtroppo io ritengo che pur essendo una beffa, una cosa del genere non può essere addebitata a qualcuno. Non vedo tante vie di uscita per i presidenti di lega, qualcosa la dovranno pur fare, non vorrei trovarmi nei loro panni". 

Il Girone C ha continuato a giocare fino all'ultimo, con anche quel turno un po' paradossale a porte chiuse. Bisognava fermarsi prima?
"Per quanto riguarda il nostro raggruppamento penso di no, nel Girone C tra l'altro non ci sono giocatori contagiati. Poteva essere fermato perché giocare senza pubblico è surreale, ma alla fine abbiamo fatto una giornata in più, che poteva risultare poi ostica da recuperare. Però ripeto, non è facile governare, qualsiasi decisione si prenda qualcuno poi ti va contro. Ritengo che in questa situazione imprevidibile bisogna solo stringersi per superarla. Il calcio onestamente viene in secondo piano. E quando sarà il suo turno godremo tutti delle nostre passioni". 

Al di là ovviamente dell'aspetto umano, c'è anche quello economico, con il decreto sono arrivate delle risposte, sospensione dei versamenti e dei canoni d'affitto degli impianti, le ritiene sufficienti?
"Penso non lo siano, ma credo che ci saranno altri interventi. Perché gli sviluppi di questa situazione non sono ancora delineati. Il calcio di Serie C è in ginocchio da tempo per tante problematiche strutturali, mentre forse in A e B se la passano un po' meglio, quindi hanno più tempo per gestire la crisi. In C dobbiamo essere bravi noi imprenditori a intervenire e parallelamente con l'aiuto anche della Lega dovremo cercare di recuperare il terreno perso". 

In ultimo breve digressione sul calcio, comunque finisca è una stagione da incorniciare per il Monopoli.
"Abbiamo fatto un ulteriore piccolo passo in avanti nella categoria. Abbiamo cambiato poco anche nello staff, siamo una squadra collaudata. Ci manca un pizzico di maturità per gestire certe situazioni, una volta acquisita, ogni anno potremmo dire la nostra. Sempre che i progetti economici restino quelli attuali. Chiaro che è molto impegnativo, ma quest'anno si può ben dire che le soddisfazioni sono state sicuramente superiori ai sacrifici".