INTERVISTA TC - Avv. Scalco: "Sorteggio ipotesi soggetta a problemi"

INTERVISTA TC - Avv. Scalco: "Sorteggio ipotesi soggetta a problemi"TMW/TuttoC.com
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giovedì 23 aprile 2020, 15:30Interviste TC
di Raffaella Bon

Per provare a chiuarire la situazione del calcio e in particolare della Serie C, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com l'avvocato Andrea Scalco, esperto di diritto sportivo: 

Cosa pensa del blocco del Campionato di Serie C?
"Ritengo che la tutela della salute di calciatori, tecnici e, più in generale, di tutti gli addetti ai lavori rappresenti l’aspetto imprescindibile a cui fare riferimento prima di assumere qualsivoglia decisione. Bene ha fatto la Figc a predisporre, con l’ausilio di esperti in materia, un protocollo medico – sanitario da adottare per la ripresa degli allenamenti. Detto ciò, ritengo che questo protocollo sia, di fatto, inattuabile dalla quasi totalità dei clubs che partecipano al Campionato di Serie C e quindi, ad oggi, una ripresa del Campionato la vedo piuttosto remota". 

Gravina ha dichiarato che sta vivendo brutte settimane e magari auspicherebbe intervenisse il Governo nel blocco del Campionato.
"Il Presidente Federale sta gestendo una situazione assai complicata e ritengo lo stia facendo nel migliore dei modi. Ogni passaggio non è improvvisato, bensì frutto di riflessioni e di consulti con esperti. Resta il fatto che tutto dipenderà dal prossimo provvedimento del Governo che potrà consentire la ripresa degli allenamenti a partire dal 4 maggio ovvero prorogare la sospensione ad oggi in vigore". 

Il Consiglio Direttivo della Lega Pro ha ipotizzato tre promozioni dirette e la quarta scelta con il sorteggio. Cosa ne pensa?
"Partiamo col dire che la Lega Pro ha diritto ad avere 4 squadre promosse in Serie B. Detto ciò ritengo che quanto emerso a seguito del Consiglio Direttivo possa certamente essere un criterio su cui discutere anche se la promozione di una squadra tramite sorteggio e quindi non ancorata alla logica del merito sportivo potrebbe comportare delle problematiche. Spetterà alla prossima Assemblea di Lega discutere dei metodi proposti dal Consiglio Direttivo, senza dimenticare che ogni decisione sarà poi assunta dal Consiglio Federale". 

Molte squadre, come ad esempio il Bari, hanno già preannunciato che si stanno muovendo per fare ricorso criticando questo metodo.
"Come detto, siamo ancora nel campo delle ipotesi e, pertanto, ogni ragionamento è prematuro e poco prudente. Staremo a vedere cosa porterà la discussione nella prossima Assemblea di Lega Pro e se i clubs riusciranno ad arrivare ad una sintesi condivisa". 

Che ne pensa del blocco delle retrocessioni?
"Su questo aspetto non vedo particolari problematiche anche perché, mi sembra di capire, verrebbe comunque garantita la promozione, dalla Serie D alla Serie C, di tutte le squadre aventi diritto".

La Serie C ha bisogno di misure straordinarie e di riforme per evitare un collasso economico.
"Purtroppo, in Serie C, quasi nessuna squadra riesce a sostenersi con i soli ricavi che la stessa genera. I costi, infatti, sono troppo alti e ciò significa che i Presidenti sono costretti ad intervenire personalmente per garantire la sopravvivenza della propria società. È evidente che, in questo quadro, sono necessarie delle riforme strutturali che consentano di alleggerire l’impatto economico al fine di aiutare i club".