INTERVISTA TC - Bastrini: "Regole under assure, penalizzano tutti"

11.01.2019 07:30 di Claudia Marrone Twitter:   articolo letto 1142 volte
INTERVISTA TC - Bastrini: "Regole under assure, penalizzano tutti"

Nonostante una lunghissima carriera tra Serie B e C, condita anche da qualche presenza in Serie A, il difensore Alessandro Bastrini è adesso svincolato. Un profilo "di lusso", che fa strano vedere in questa lista.
E' proprio il classe '87, ai microfoni di TuttoC.com, a spiegare la sua situazione.

Il calcio moderno ti considera vecchietto, eppure hai solo 31 anni. Come si vive questa situazione, per di più da svincolato?
"Io ho fatto l'errore di rescindere il mio contratto con la Cremonese dopo la chiusura del mercato estivo, e, anche se ho avuto contatti con qualche club, non potendo firmare fino a gennaio, sono rimasto a casa, ad allenarmi da solo. Non è una situazione piacevole, mi manca lo spogliatoio, arrivare al weekend e non avere la partita da giocare è davvero pesante, forse il momento più brutto della settimana, ma ci sono anche queste regole limitanti che non giovano a nessuno: a 23 anni sei già vecchio, ma quella è un'età nella quale c'è ancora molto margine per crescere e imparare. Così facendo si rischia di abbassare il livello del calcio".

Squadre U23. C'è chi le vede come un'opportunità anche per gli over, che avrebbero più chances altrove, chi come un semplice palliativo.
"Non ci ho mai riflettuto su questa novità, introdotta in estate. Alla fine c'è stata solo l'adesione della Juventus, con più squadre ci potrà vedere davvero quanto vale questo progetto messo in atto. A ora non so se sia un bene o un male. Di certo i giovani hanno modo di crescere, la Serie C è un campionato più tosto rispetto alla Primavera".

Al di la di ciò, veniamo al tuo presente: dicevi che ti stai allenando.
"Si, in questi cinque mesi di stop forzato mi sono allenato da solo con l'aiuto di un preparatore, seguendo la settimana tipo delle squadre, esattamente come se militassi ancora in club. Ho cercato anche di potenziarmi dove mostravo lacune, sono pronto per ricominciare".

C'è quindi fiducia nel futuro?
"Certo. Anche perché spero di non trovarmi fermo ancora per molto. Prima arriva la chiamata, meglio è".