INTERVISTA TC - Benassi: "Arezzo, sono fiducioso. Il club si iscriverà"

19.07.2020 07:00 di Raffaella Bon   Vedi letture
© foto di Giuseppe Scialla
INTERVISTA TC - Benassi: "Arezzo, sono fiducioso. Il club si iscriverà"

Per Massimiliano Benassi è arrivata la scelta di appendere definitivamente i guantoni al chiodo. Intervenuto ai microfoni di TuttoC.com, l'ormai ex estremo difensore ha raccontato le sue sensazioni:

"Come si dice sempre, c'è un inizio e una fine. Sicuramente siamo arrivati al momento di dire basta. Non tanto per la voglia ma il calcio non è più come una volta, quando c'era più passione. Per adesso ho deciso di smettere, in un futuro vorrei intraprendere la carriera da allenatore dei portieri. Vediamo se ci sarà la possibilità di iniziare una nuova avventura". 

Quali pensieri ti porterai dietro dalla tua carriera da giocatore?
"Sicuramente tante esperienze e tante partite. Ho conosciuto tantissime persone che mi hanno insegnato tanto e tanti allenatori importanti, dal primo anno a San Gimignano all'ultimo a Montevarchi. Mi hanno insegnato molto e prenderò spunto da ciascuno di loro. E' stato uno splendido percorso, tra gioie e dolori, in vent'anni di carriera ci sono momenti positivi e negativi ma fa parte della vita come del calcio. Ho realizzato il sogno di fare il calciatore e il portiere, anche in Serie A. Sono contento di quello che ho fatto". 

Un bel cambiamento passare dall'essere un giocatore a diventare allenatore.
"Devo essere bravo e intelligente a fare subito il cambio. Negli ultimi anni, per un mio carattere, ho sempre ascoltato tutti gli allenatori. Anche per il ruolo che ricoprivo, un po' l'allenatore già lo facevo. Adesso che ho deciso di smettere col calcio giocato, lo vorrò fare in maniera ufficiale. Il calciatore diciamo che pensa un po' a se stesso mentre l'allenatore deve fare un lavoro diverso, di organizzazione e di preparazione. Ma una sfida stimolante che voglio affrontare". 

Arezzo in questo che cosa ti ha dato?
"Tantissimo, è la città dove vivo e non la cambierei con nessun'altra. Ci sono stato per due stagioni non consecutive, è una piazza che ha fame di calcio, dove si vive bene. Auguro loro di arrivare prima o poi dove non è mai arrivata, in Serie A. I tifosi amaranto meritano questa gioia. Il punto più alto è stato raggiunto con Mancini presidente, qui sono passati tanti giocatori e allenatori forti. Basti pensare che un anno vide in panchina prima Conte e poi Sarri". 

Che campionato è stato per gli amaranto?
"Un po' come quello di tante altre squadre. Con il problema del Covid si è fermato tutto, poi ha deciso di rinunciare ai playoff. E questo è un po' un rammarico, perché ai playoff può succedere di tutto. Ha dei buoni giocatori, io ai ragazzi una possibilità l'avrei concessa. Ad Arezzo ci sono tanti tesserati, fermarsi tanto tempo non è facile. Spero che nel prossimo torneo faccia bene".

Si parla di una possibile cessione del club.
"Purtroppo di recente le proprietà ogni paio d'anni hanno ceduto ad altri. Il presidente sicuramente avrà fatto le sue valutazioni. Non penso che l'Arezzo fallirà. Sarebbe un peccato soprattutto per i tifosi, che sono quelli che ci stanno peggio. Ovviamente oltre ai calciatori che perderebbero i contratti. In C non si guadagna come in A e si metterebbero in difficoltà tanti ragazzi. Ma sono fiducioso che il presidente La Cava riesca a iscriversi al prossimo campionato di Serie C".