INTERVISTA TC - Bitonto, De Santis: "Siamo andati oltre ogni ostacolo"

INTERVISTA TC - Bitonto, De Santis: "Siamo andati oltre ogni ostacolo"
© foto di Ufficio stampa Bitonto
lunedì 18 maggio 2020, 18:30Interviste TC
di Giacomo Principato

Deve pazientare ancora un po' il Bitonto, capolista del Girone H di Serie D, in attesa di scoprire se sarà o meno Serie C. In tal senso decideranno il Consiglio Federale e i suoi verdetti, pronti a stabilire le sorti dei campionati interrotti bruscamente dal Covid-19. Un'attesa che che per la società pugliese e non solo potrebbe rivelarsi un conto alla rovescia verso il professionismo. “Viviamo quest'attesa con la giusta attenzione. Le notizie che ci arrivano, seppur ufficiose, sono confortanti e si dovrebbe andare nella conferma di quanto anticipato in questi giorni” dichiara ai microfoni di TuttoC.com il direttore dell'area tecnica bitontina Nicola De Santis.

Per voi sarebbe la prima volta tra i professionisti, di certo non salirete in Serie C per fare le comparse.

Negli ultimi sei anni abbiamo sempre lottato per vincere, non ci siamo riusciti solo nel campionato scorso dove da neopromossi abbiamo comunque raggiunto un ottimo risultato disputando i playoff. Non siamo partiti con il dichiarato obiettivo di vincere, ma abbiamo strutturato una squadra per fare meglio dell’anno prima. Sapevamo benissimo che c’erano organici come Taranto e Audace Cerignola che sulla carta potevano essere avvantaggiati, noi abbiamo sopperito con un grande gruppo, il nostro staff e la società. Siamo stati ripagati del nostro lavoro sul campo, magari facendo ricredere qualcuno”.

Prima a Bitonto da calciatore e capitano, adesso come dirigente. Ottenere un risultato del genere per lei che sapore avrebbe?

Ha un sapore speciale, con la promozione il Bitonto entrerebbe nella storia. La cosa più bella è stato il percorso giornaliero, dai calciatori alla dirigenza siamo stati un tutt’uno. Preparavamo la settimana in maniera così egregia che alla domenica i giocatori avevano assimilato tutte le metodiche dell’allenatore e riuscivano a captare anche eventuali segnali di cedimento. Nell’ultimo mese non siamo stati molto brillanti, ma fa parte di un ciclo fisiologico. La cosa che mi inorgoglisce di più è aver portato, alla prima vera esperienza da direttore, in alto il nome di Bitonto. E poi il presidente è bitontino, ha fatto del bene per la sua città”.

Intanto c’è da adeguare lo stadio. I lavori al ‘Città degli Ulivi’ sono partiti?

L’amministrazione si sta muovendo, sta già effettuando i primi passi. Posso garantire che stiamo spingendo per i lavori, abbiamo tutta la volontà di giocare in casa nostra. Al giorno d’oggi le società calcistiche sono delle vere e proprie aziende e hanno degli obblighi anche verso i propri tifosi. Sono molto fiducioso, faremo il possibile per farci ritrovare pronti”.

Tornando al campo. In panchina si proseguirà con il tecnico Roberto Taurino e in campo dal trascinatore dell’attacco Cosimo Patierno?

Sicuramente si ripartirà dal presidente Rossiello, ci sorregge in tutto. Lui è il nostro simbolo di forza, unione e rispetto dei valori dello sport. Abbiamo tutte le intenzioni di mantenere l’ossatura per quanto riguarda la gestione tecnica, il mister e il suo staff. Non avrebbe molto senso cambiare, abbiamo fatto un lavoro strepitoso vincendo e convincendo alla prima annata insieme. Ci terremo ben stretti tutti i nostri gioielli. Siamo un gruppo andato oltre qualsiasi ostacolo e defezione. Quello che hanno fatto Patierno e Taurino è sotto gli occhi di tutti, ma si parte sempre dalla società. Sono l’ultimo a volersi prendere i meriti, a me preme vedere il presidente divertirsi la domenica e vedere la squadra dare tutto. E questa squadra lo ha dimostrato”.