INTERVISTA TC - Calcagno (AIC): "Ecco cosa accadrà a Rieti"

17.10.2019 17:40 di Sebastian Donzella Twitter:    Vedi letture
INTERVISTA TC - Calcagno (AIC): "Ecco cosa accadrà a Rieti"

Il Rieti è nei guai e l'AIC corre subito in soccorso dei giocatori. Dopo l'incontro avuto dall'Assocalciatori con gli amarantocelesti, TuttoC.com ha intervistato l'avvocato Umberto Calcagno, vicepresidente del sindacato. 

Come è andata quest'oggi?
"Abbiamo consigliato ai tesserati le lettere di messa in mora. Che partiranno tempestivamente. Il dato oggettivo è che gli emolumenti del primo bimestre non sono stati pagati, nonostante diversi atleti siano arrivati nel secondo dei due mesi in esame e, di conseguenza, la cifra di cui parliamo non è nemmeno tra le più elevate. Aspettiamo l'ufficialità della Covisoc anche se dai conti in banca dei calciatori è palese che gli stipendi non sono arrivati. Non si può giocare senza essere pagati: è l'impostazione condivisa da tutti: FIGC, Lega Pro, AIC e AIAC".

La squadra, però, dovrebbe partire per la Sicilia.
"Domenica si va in campo, ovviamente se la trasferta sarà pagata come è normale che sia dal club. Nel frattempo vedremo quali saranno le ultime novità societarie. A Rieti i nuovi arrivati dovranno dimostrare di poter stare dentro al sistema calcio. E dovranno farlo seguendo le nuove regole in vigore. Non ci saranno sconti per nessuno, nessun club di C potrà avere 'banditi' al suo interno. Per questo siamo in costante contatto con la Lega Pro".

Quindi vi state muovendo su due fronti.
"Esattamente. Il primo riguarda la tutela contrattuale dei ragazzi. Il secondo è di sistema: a breve sapremo quali soggetti possiedono le quote della società e sapremo di conseguenza come muoverci".

Tornano alla mente gli spettri del Pro Piacenza...
"Le norme sono state inasprite. L'attesa è stata dimezzata: adesso basteranno due rinunce per essere estromessi dal campionato. Oppure due bimestri non pagati. Inoltre le messe in mora potrebbero portare allo svincolo a breve dei calciatori se la morosità verrà procrastinata. C'è un coordinamento costante con la Federazione per far applicare in maniera precisa le nuove norme".