INTERVISTA TC - Celiento: "Voglio regalare una gioia a questa piazza"

INTERVISTA TC - Celiento: "Voglio regalare una gioia a questa piazza"TMW/TuttoC.com
© foto di Andrea Rosito
venerdì 24 aprile 2020, 07:30Interviste TC
di Francesco Marra Cutrupi

Difensore centrale. Terzino a tutta fascia. Duttilità e disponibilità: caratteristiche che ben si sposano con il suo rendimento. Daniele Celiento, tra i più  forti nel suo ruolo nell’intera Serie C, difensore del Catanzaro: è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com. Queste le sue parole:

Come stai passando questo periodo?

“Tanto allenamento: il prof ci manda dei programmi da fare e noi ci alleniamo, naturalmente chiusi in casa. Nei momenti di svago gioco a carte con la mia ragazza, guardiamo Serie Tv e ascoltiamo musica. Questo mese e mezzo è volato, però poi pensi che alla fine i giorni sono volati senza fare nulla.”

Quando si potrà tornare in campo a tuo modo di vedere?

“Non so dare una risposta. Ci sono troppe situazioni che ancora non sono chiare. Spero il prima possibile, credo che comunque la salute venga al primo posto. Ora bisogna pensare a sconfiggere questo virus e poi sicuramente ritorneremo alla normalità. La Serie C potrà ripartire più in là, sicuramente dopo la Serie A, per le potenzialità economiche. La nostra categoria dovrà programmare bene, inoltre le squadre di A hanno delle partite in più da recuperare rispetto a noi, comprendendo anche le coppe.”

Questione stipendi, quanto può andare in difficoltà un giocatore di Serie C?

“Io credo questa categoria sia totalmente differente dalla Serie A. La maggior parte dei calciatori di Serie C, non possono rinunciare agli stipendi. Alla fine la soluzione si può trovare comunque, sia per tutelare noi e sia per tutelare le società. Venendosi incontro si trovando accordi. Spero che dall’alto arrivi un aiuto, c’è da tutelare principalmente la categoria. Così facendo si crea un buco economico importante. Dandoci una mano dalle serie maggiori, come in altri parti dell’Europa sta già avvenendo si crea qualcosa di importante.”

Hanno fatto discutere le proposte per la quarta promozione.

“Credo che la proposta sia stata fatta per trovare una soluzione. Nel caso in cui non si riesca a riprendere qualcosa di dovrà pur fare. Bisogna finire questa stagione anche ad agosto o settembre. Le società come la nostra, hanno fatto un mercato di gennaio importante ed è giusto che ci sia la possibilità di giocarci i playoff e non seguendo la mano del Signore.”

Come hai vissuto l’avvicendamento degli allenatori?

“Sono cose che capitano durante un’annata. Sinceramente abbiamo pensato principalmente al bene comune. L’importante era far bene, se con i cambi si sarebbe dato una svolta è giusto così. Con il ritorno di Mister Auteri eravamo tornati pian piano a fare le cose che facevamo all’inizio e credo che alla fine si sarebbero visti i frutti. Dopo le tre sconfitte consecutive, avevamo svoltato aldilà del risultato in casa col Bari. Percepivo una sorta di compattezza in più. Le sconfitte sono servite a fortificarci, i playoff sono un campionato a parte. Dipende molto come ci si arriva e noi eravamo sulla strada giusta.”

All’inizio della stagione vi sentivate una candidata alla promozione diretta?

“Si, all’inizio c’erano tutte le basi. Nel calcio poi ci sono tanti episodi che fanno la differenza. Eravamo partiti bene, poi io penso sempre alla gara contro la Reggina al Granillo. Loro l’hanno vinta al 90’ e noi l’abbiamo persa al 90’. Loro da lì non si sono fermati e noi da lì abbiamo cominciato a faticare un po'. Magari ci fosse girata giusta, probabilmente staremmo a parlare di tutt’altro. Queste situazioni fanno la differenza. Per stare al vertice devi avere un ritmo costante.”

A Roma, si parlava di De Rossi come Capitan Futuro. A Catanzaro si può parlare di Daniele Celiento?

“E’ un piacere sentire queste due parole. Mi trovo bene qui e lo dico dall’inizio. Ho solo voglia di fare qualcosa d’importante e di regalare una gioia a questa piazza perché se lo merita. Solo questo. Poi il futuro: chi vivrà vedrà.”