INTERVISTA TC - Ciccone: "Il Livorno non merita quanto sta accadendo"

20.11.2020 23:15 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
Michele Ciccone
TMW/TuttoC.com
Michele Ciccone

"Livorno? Al 20 novembre dicono che la situazione è disastrosa, dopo che l'hanno trattato per un mese e mezzo? Ancora questi personaggi circolano nel mondo del calcio?". E' sempre più costernato dalle situazioni poco lineari sempre presenti nel sistema calcio Michele Ciccone, direttore sportivo di grande esperienza intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com.

Il dirigente - con un passato in cadetteria al Bari, ma anche in terza serie al Campobasso dove arrivò una salvezza insperata prima della scomparsa della società molisana e nella stagione 2017/18 alla Carrarese, dove pose le basi per l'ottimo campionato azzurro, con la squadra giunta fino ai playoff ed eliminata solo dal Pisa poi pormosso - non ci sta di fronte all'ennesimo caso critico della Serie C: "Il Livorno non merita tutto ciò. E comunque non glielo ha ordinato il medico a certi imprenditori di fare questi passi nei confronti di società blasonate. Il Livorno lo è: è stata nel calcio che conta veramente, con moltissime partecipazioni in Serie A e in Serie B. Averla in questa categoria dà un grande valore".

Ciccone biasima questo sistema in cui troppo spesso si affacciano faccendieri ed avventurieri di ogni tipo: "Bisogna fermarli. Oltretutto in una piazza come Livorno. Piuttosto andate in Seconda Categoria se vi piace il calcio. Il professionismo è una cosa seria, c'è gente che campa grazie ad esso. Come ci si può permettere di intrufolarsi in queste situazioni, ben sapendo di non avere le spalle coperte?". Domande che troppo spesso restano senza risposta: "Chi sono queste persone? Sono sempre le stesse che gironzolano in questo mondo, cercando di intrufolarsi in qualche società: quale è il motivo?" si chiede provocatoriamente l'esperto dirigente che conclude, sottolineando ancora a chiare lettere: "Livorno non merita tutto questo, non merita che per i soliti avventurieri che conoscevano già la situazione debitoria si parli di disastro".