INTERVISTA TC - Ciccone: "Punto su Padova e Palermo. Monopoli bella realtà"

17.05.2022 10:30 di Valeria Debbia Twitter:    vedi letture
INTERVISTA TC - Ciccone: "Punto su Padova e Palermo. Monopoli bella realtà"
© foto di TC

Cinque squadre retrocesse dalla C ai dilettanti, altrettante salvatesi post playout e secondo turno playoff nazionale alle porte: per una analisi di quanto accaduto nell'ultimo weekend in terza serie e quanto potrà accadere domani sera con vista cadetteria è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com il direttore sportivo Michele Ciccone, il quale vanta un curriculum di tutto rispetto avendo lavorato nell'area tecnica di Bari e Vicenza (in Serie B), Genoa (in Serie A), ma anche con Campobasso (dove colse una salvezza insperata prima della scomparsa della società molisana che proprio nelle scorse giornate ha festeggiato la sua riconferma tra i professionisti) e Carrarese (con la conquista dei playoff per la B nel 2017-18 e l'eliminazione solo da parte del Pisa, poi promosso, ma valorizzando dei giovani forti provenienti dalla Primavera). Tra le varie plusvalenze accreditabili all'esperto dirigente ci sono - tra le altre - quelle legate a giocatori del calibro di Mandragora, Izzo, Acerbi, Criscito e Fedato.

Dopo otto stagioni è terminata la favola Giana Erminio, con lei ha salutato la C anche il Seregno. 
"La retrocessione del Seregno è la fotografia di quanto accaduto nel corso della stagione, con le diatribe tra presidente e direttore generale e poi la cessione societaria: d'altronde come si semina, si raccoglie. Mi è dispiaciuto invece per Contini, tecnico della Giana Erminio con me come giocatore a Carrara: anche lì però sono stati fatti degli errori, soprattutto in sede di costruzione della squadra. A Trento si festeggia: se la sono giocata a viso aperto e hanno raggiunto la salvezza, nonostante il loro cammino non sia stato semplice, con il cambio in panchina da Parlato a D'Anna".

Nel Girone B salve Viterbese e Imolese con un gol a due minuti dallo scadere, giù Fermana e Pistoiese.
"Io ho visto la partita a Pistoia, con l'Imolese in vantaggio e un primo tempo straordinario. Onestamente sono contento perché il presidente è molto solido, preparato e non ha un euro di debiti. Certo, dispiace per la Pistoiese ma torniamo sempre al solito discorso: se non ci sono alle spalle le giuste basi, tutto diventa più difficile. E comunque già dalla campagna acquisti estiva non era stata costruita una squadra all'altezza ed è stato sempre un campionato altalenante: la retrocessione diventa una naturale conseguenza. E' stato un fallimento anche per la Fermana, ma se non ci si affida alle figure adeguate non ci si meravigli dei risultati che non arrivano. A Viterbo, invece, l'arrivo di Fernandez unitamente al ritorno di Dal Canto è ciò che ha permesso ai laziali di salvarsi: ci vogliono lavoro, sacrificio e abnegazione".

L'ultima a dire addio alla terza serie è stata la Paganese.
"Mi dispiace per l'amico Trapani e l'amico Di Napoli, ma anche lì sono stati fatti degli errori, soprattutto l'indirizzo della campagna acquisti con giocatori troppo su di età, che già hanno fatto il loro tempo. E poi i risultati si vedono sul campo. Le colpe sono da dividersi tra tutti. Senza contare la decisione di mandare via il tecnico dopo tre giornate e richiamarlo a due giornate dal termine: un allenatore non può avere la bacchetta magica! Cosa poteva fare di più? Se sbagli devi trovare il modo di rimediare almeno a gennaio: e qui mi permetto una parentesi. Ci tengo a sottolineare ciò che ha fatto il Messina, una società cui va dato merito. E sempre a proposito di figure cui va dato merito, non posso dimenticare il lavoro del ds Fracchiolla al Lecco: è giusto riconoscerlo ed elogiarlo, così come Bravo al Südtirol e Polito al Bari o lo stesso Logiudice che ha aiutato la Fidelis Andria a salvarsi".

Passando alle squadre impegnate nei playoff?
"Partirei da quelle che già hanno salutato gli spareggi promozione. L'Avellino ha sbagliato a cambiare le figure professionali e lo ha pagato con l'eliminazione. Pavone a Foggia ha fatto del suo meglio: ancora Peppe gira i campi fino all'Eccellenza per scovare nuovi talenti, conosce la materia e i calciatori, è normale che poi il Foggia ha fatto quel tipo di exploit. E senza spendere i soldi del Catanzaro o del Bari, perché c'è competenza. Obbedio al Renate ha fatto bene perché conosce i giocatori e lo vedi su tutti i campi: i risultati così vengono".

Un suo pronostico riguardo quelle ancora in gioco?
"A Monopoli per il Catanzaro non sarà semplice: il Gabbiano è una bella realtà, che ha mandato il Cesena nel pallone al primo turno, hanno iniziato dal primo minuto e hanno smesso al 96' con aggressività, raddoppi di marcatura, senza far mai vedere la sfera ai bianconeri. Sarà difficile, anche se il Catanzaro ha un ottimo organico. Il Padova sulla carta dovrebbe vincere contro una Juve giovane ma comunque con giocatori forti e molto bravi. L'amico Baldini come allenatore non si discute: lui sa preparare così bene le partite che io vedo il Palermo in vantaggio, secondo me andrà a fare risultato in casa dell'Entella. Anche se a Trieste i rosanero non hanno fatto granché e hanno pareggiato riprendendola per i capelli, il Palermo ha un ottimo tecnico. Per me sia Palermo sia Padova meriterebbero di venire promosse".