INTERVISTA TC - Cirillo: “Reggina, bellissimo vederti in alto. Meriti la B"

INTERVISTA TC - Cirillo: “Reggina, bellissimo vederti in alto. Meriti la B"TMW/TuttoC.com
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venerdì 1 maggio 2020, 07:30Interviste TC
di Francesco Marra Cutrupi

Bruno Cirillo, procuratore sportivo ed ex giocatore di Inter e Reggina, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per parlare delle conseguenze di questa emergenza sul calciomercato e sul calcio internazionale.

Quanto cambia il calciomercato per voi procuratori?

“Cambierà perché ad oggi purtroppo sappiamo tutti la situazione nella quale ci troviamo. Non sappiamo se si ripartirà ora o a settembre, quindi è tutto da decidere. Ci saranno sicuramente dei mutamenti soprattutto dal punto di vista economico. Io vivo in Grecia: qui si parla più di ciò che succederà sul campo. Ci sono state anche qui delle riunioni tra gli organi maggiori ma al momento non è venuto fuori ancora nulla. L’unica cosa certa, a prescindere da quando si ripartirà, è che lo si farà a porte chiuse".

In Italia ci sono i presupposti per far ripartire la Serie A?

“Se riprenderà ci dovrà essere un protocollo che garantisca a tutti la massima sicurezza. So che c’è la volontà di ripartire da parte di tutti: ma dopo aver visto lo stop in Francia, in Olanda e in Belgio è difficile pensare ad una ripartenza. La speranza è l’ultima a morire, con tutte le sicurezze necessarie è giusto che si riparta".

E la Serie C?

“Non ha le potenzialità economiche purtroppo. Magari solo il 3% o il 4% delle società sono in grado rispetto a tutte le altre. Il discorso economico è fondamentale. Ci sono alcune società che non hanno un centro sportivo. Penso alla Reggina come esempio opposto: hanno il Sant’Agata e tramite quello si può portare avanti un discorso. Ma molte società vanno in difficoltà: ciò significa che devono prendere un hotel e stare lì per un determinato tempo: spese importanti che i presidenti non possono affrontare".

Se non si dovesse riprendere, quale la soluzione più giusta per le promozioni?

“Le ipotesi sono tante, io credo che la cosa più giusta sia promuovere le squadre che sono state in testa sin dalla prima giornata. Nel caso in cui si dovesse bloccare tutto loro dovranno essere promosse. Per la quarta promozione si parlava di sorteggio, altri parlavano di un playoff ristretto. Il sorteggio potrebbe essere una soluzione. In ogni caso ci saranno persone scontente e persone contente. Si cerca la soluzione per creare meno scontentezza possibile".

Pro o contro ad una riforma dei campionati sin dal prossimo anno?

“Il semiprofessionismo aiuterebbe. In un momento epocale come questo ci sarebbe la possibilità di creare alcune situazioni dalle quali ne trarrebbero vantaggio tutti. Purtroppo sappiamo che fare calcio in Serie C e in Serie D non è facile. Secondo me questi sono campionati dove si possono trovare tanti giovani interessanti e quindi bisogna aiutare anche queste categorie. Sono assolutamente pro, perché le riforme aiuterebbero tutti".

Reggina, quanto è bella rivederla lassù?

“E’ bellissimo. Dopo il periodo buio che conosciamo tutti rivedere tutto questo entusiasmo è qualcosa di incredibile. Ti porta indietro negli anni e vedi negli occhi della gente di nuovo la felicità e la passione e credo che questa sia la cosa più bella. Nonostante quest’anno non fosse la favorita per il primo posto, ha fatto un gran bel lavoro. Il calcio è bello per questo. Un conto è il calcio d’agosto, un conto poi una stagione intera. La Reggina merita assolutamente la sua promozione: che sia sul campo o che sia tramite altro la cosa certa è che comunque 9 punti di vantaggio sulla seconda a 8 giornate dalla fine sono qualcosa di importante".