INTERVISTA TC - Colombo: "Pistoiese, retrocessione chiude un ciclo"

06.05.2021 07:30 di Stefano Scarpetti   Vedi letture
Corrado Colombo
TMW/TuttoC.com
Corrado Colombo
© foto di Franco Silvi

L'ex attaccante di Bari, Pistoiese, Spezia, Livorno Corrado Colombo è intervenuto ai microfoni di Tuttoc.com per fornire il suo giudizio sui verdetti della terza serie emessi domenica scorsa, parlando in particolare delle retrocessioni contemporanee di ben quattro compagini toscane nell'ultima giornata disputata lo scorso 2 maggio:

Una sorta di "caporetto" per le squadre toscane questa stagione, in quattro abbandonano la categoria, un fatto davvero rilevante. Quali sono i motivi di un insuccesso di tale portata?

"La realtà del calcio in toscana è questa salvo poche eccezioni. I risultati del campo riflettano le gestioni poco oculate e attente avvenute durante la stagione agonistica. Andando ad analizzare le varie situazioni nel dettaglio a Livorno si è vissuta un annata caratterizzata da molta confusione, alla Pistoiese il campionato è iniziato male e non si è riusciti a porre rimedio nonostante i tentativi di vario genere fatti, quindi gli arancioni sono retrocessi proprio nell'anno nel centenario. A Lucca non si riesce a dare continuità, troppo spesso si va incontro ad insuccessi mentre ad Arezzo conosco meno bene la situazione ma evidentemente non si è lavorato in maniera corretta".

Lei abitando a Pistoia conosce da vicino le vicende della Pistoiese, cosa ne pensa a riguardo del ritorno nei dilettanti degli arancioni?

"E' stata una delusione cocente, io ho vestito la maglia arancione posso dire che fa molto male vederla retrocedere proprio nell'anno del centenario. Una coincidenza negativa davvero triste, purtroppo come le dicevo in precedenza le cose non sono andate per il verso giusto. Evidentemente sono state fatte scelte sbagliate durante la stagione, e certi errori sono stati pagati con risultati non soddisfacenti. Adesso si è dimesso il presidente, di fatto si chiude un epoca. Da adesso si aprirà una nuova pagina, la speranza è di veder splendere in futuro i colori arancioni".

Un altro club a cui è legato è Il Bari, anche quest'anno i pugliesi non sono riusciti a mantenere il pronostico della vigilia. Che idee si è fatto pur osservando da lontano?

"Stiamo parlando di una piazza importante, che meriterebbe altri palcoscenici. Ogni anno parte con la volontà di vincere il campionato e approdare in serie B ma non ìè semplice riuscirci, nella scorsa stagione si è trovato davanti una strepitosa Reggina e poi in finale dei playoff la Reggiana. Mentre in questa stagione ha dovuto fare i conti con il ritmo infernale imposto dalla Ternana. A tal riguardo faccio i complimenti a Cristiano Lucarelli per la promozione. Per il Bari non resta che serrare i ranghi e prepararsi al meglio in vista dei playoff, gli auguro di riuscire a vincerli e approdare finalmente nella seconda serie nazionale".

La serie C è riuscita a convivere con il covid anche se le problematiche non sono mancate, si torna a parlare di eventuale riforma. Il ritorno della "vecchia" C/2 potrebbe portare dei benefici all'intero movimento?

"Tutto sommato la serie C è riuscita ad affrontare abbastanza bene una stagione come questa. Le problematiche delle società ci sono tutti gli anni anche quando non c'erano difficoltà come quest'anno legate al covid. A livello tecnico non si vedono grosse cose devo essere onesto. Riguardo alle possibile riforme, ogni cosa che viene fatta con il principio e l'obiettivo di migliorare è da accettare di buon grado. La regola dei giovani probabilmente va rivista, perchè a mio avviso dovrebbero giocare quelli che meritano e non per acquisire minutaggio facendo perdere qualità".