INTERVISTA TC - Condò: "Esoneri in C? C'è un po' di confusione"
Nell'intervista rilasciata ai microfoni di TuttoC.com il direttore sportivo della Vibonese, Luigi Condò, esordisce parlando degli ultimi esoneri in Serie C: "Un discorso ormai sempre più frequente, il cambio di allenatore è considerata una svolta tecnica in caso di insuccessi. Ormai sta diventando una routine, per me il cambio di allenatore equivale al fallimento di un progetto tecnico poi è normale che se c'è una situazione nella quale non si può fare diversamente è doveroso perché se i risultati non arrivano non puoi cambiare venti giocatori. Ora di esoneri ce ne sono sempre di più, c'è sicuramente un po' di confusione".
Come interpreti l'addio di Gallo a Foggia?
"Interpretare la situazione è difficile: sicuramente c'è stata una discussione tra allenatore e società. Penso che il modo migliore quando si verificano queste incomprensioni sia scegliere il modo più elegante per uscirne. Non so poi quali sono stati i fatti reali, posso solo immaginarli. La situazione è anormale perché il Foggia ha fatto una scalata importante e pensare a un addio dell'allenatore era impensabile. Ci sarà stato un motivo valido per arrivare a questo. Non credo che un tecnico quarto in classifica si dimetta così da un giorno all'altro, vuol dire che questa decisione era già maturata da giorni".
Cosa pensi del ritorno di Mandorlini e Foscarini?
"Sono due allenatori esperti, hanno fatto bene in diverse piazze anche in categoria superiore. Sono dei profili importanti per la categoria poi ogni squadra ha problematiche diverse e non è detto che prendere un tecnico di nome ti garantisca il risultato. Erano i migliori sulla piazza per la Serie C, ora bisogna capire se a queste scelte faranno seguito i risultati".
Giusto mettere in discussione Colombo a Pescara?
"Il girone C vede la presenza di una squadra come il Catanzaro che sta facendo qualcosa di incredibile e un'altra squadra come il Crotone che sarebbe prima in ogni altro girone. Poi vengono tutte le altre. Per la rosa che ha credo che il Pescara stia facendo un buon campionato e che il problema non sia l'allenatore. Bisogna capire cosa vuole la società: se punta al salto di categoria attraverso i playoff e il tecnico non soddisfa queste aspettative può essere giusto cambiare però in ogni progetto c'è una costruzione. Bisogna capire il valore della squadra e cosa può essere in grado di fare".
Come stai vivendo questo periodo?
"La cosa più importante del nostro lavoro è cercare sempre di stare al passo con tutto, il lavoro del direttore sportivo è difficile se lo vuoi fare in un certo modo. Io lo faccio anche per passione, si deve far sì che le situazioni si incontrino. Si parla sempre di progetti ma questo in realtà è il lavoro, si parla di società in crisi ma poi le società si iscrivono e i campionati si fanno. Anche quando uno è fermo deve riflettere sulle vittorie e sulle sconfitte. Quest'anno mi è servito di più di quando ho vinto i campionati. A Vibo sono state fatte cose importanti: plusvalenze e due anni fa una salvezza miracolosa. L'anno scorso è andata male però quando stai farmo a parte girare e vedere partite è importante riflettere per capire dove si è sbagliato in modo da migliorare".
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