INTERVISTA TC - Condò: "Rastelli è la scelta migliore per l'Avellino"

INTERVISTA TC - Condò: "Rastelli è la scelta migliore per l'Avellino"TMW/TuttoC.com
mercoledì 19 ottobre 2022, 22:30Interviste TC
di Raffaella Bon

Luigi Condò, ex direttore sportivo della Vibonese, commenta ai microfoni di TuttoC.com i risultati del turno infrasettimanale: "Nel girone C c'è stata la conferma del Catanzaro e del Crotone. Il Catanzaro ha confermato di essere una squadra forte, vincendo su un campo difficile. Queste sono partite che si vincono con l'agonismo, ha dimostrato ancora una volta di essere la favorita per la vittoria del campionato insieme al Crotone. C'è stato il rallentamento del Pescara mentre importante è stata la vittoria della Fidelis Andria. Credo che si stiano delineando i valori del campionato".

Cosa vuol dire giocare ogni due giorni?
Da una parte è positivo perchè si possono far giocare quei giocatori che hano meno spazio, è obbligatorio fare un po' di turnover. Dall'altra parte vai a falsare il campionato perchè le squadre che hanno rose più ristrette devono far giocare i soliti e fanno fatica. Sicuramente sono più gli aspetti negativi rispetto a quelli positivi".

Rastelli l'uomo giusto per risollevare l'Avellino?
"E' un allenatore importante per la categoria che ad Avellino ha già fatto bene. Credo sia la scelta migliore. Dispiace per Taurino che reputo un allenatore molto preparato ma il calcio è fatto di risultati e il primo a pagare è sempre l'allenatore. Rastelli conosce l'ambiente e può fare bene".

Che ne pensa delle tante panchine già saltate?
"I risultati sono quelli che contano, ogni società in base agli obiettivi trae conclusioni. Io non sono per gli esoneri a breve gittata ma per dare una sterzata può essere una soluzione. L'esonero degli allenatori sono per dare un segnale al gruppo e all'ambiente. Nove sono tante perchè le giornate sono poche però è normale che le società prendano delle decisioni in base ai programmi iniziali".

Quanto manca il calcio?
"Mi manca tanto perchè ci sono da quando ho sei anni. Il calcio è la mia vita, prima da calciatore e ora da direttore. Normale che stare fermi un po' pesa però sto sempre in giro a vedere partite per attutire l'astinenza. Spero di rientrare il prima possibile perchè sono uomo di calcio. Aspetto la situazione giusta per rientrare visto che per me non è solo un lavoro ma anche una passione".