INTERVISTA TC - Corado: "Matera? Annata bruttissima e insostenibile"
Da anno della consacrazione ad annata della confusione. La stagione di Gaston Corado, talentuoso attaccante argentino classe '89, è iniziata nel peggiore dei modi. Ovvero nel gran caos di Matera. TuttoC.com ha intervistato l'ormai ex lucano, pronto a salutare il club martedì, al termine del collegio arbitrale.
Sta per terminare un'esperienza incredibile.
"Bruttissima a livello personale ma anche per la squadra. Abbiamo provato a resistere, perché volevamo rimanere tutti uniti per portare in alto il Matera, ma la situazione era diventata insostenibile. Noi volevamo giocare ma arriva un punto in cui non ce la fai più. Per mesi e mesi ci hanno promesso il pagamento degli stipendi ma dopo agosto non è arrivato nulla. Io ho percepito gli stipendi di luglio e agosto, poi più nulla. Altri compagni, tesserati a fine estate, hanno ottenuto solo un mese di retribuzione".
Da qui lo sciopero a fine 2018.
"La verità è che a fine anno non avevamo più soldi: con l'AIC abbiamo scelto di scioperare perché in quel modo non si poteva andare avanti. Sono tornati tutti a casa, io son rimasto a Matera perché sono argentino e non ho un posto in Italia nel quale andare. Io ho creduto a lungo in questa mia avventura al Matera: non credevo ai miei occhi quando ho scoperto che non eravamo stati pagati a dicembre. E poi la situazione non è migliorata: la Lega Pro ha detto che la fideiussione non è arrivata, si parla anche di esclusione dal campionato. Insomma, nulla di positivo".
Dei problemi di Matera si parlava già in estate, quando arrivò un'iscrizione molto discussa in Serie C.
"Avevo altre richieste ma anche un anno di contratto e avevo intenzione di disputare una gran stagione dopo quella precedente passata solo in parte qui. Sono partito in ritiro cercando di capire quale fosse la situazione. Mi sono fidato perché la nuova società, cioè quella precedente, era di Matera. Quindi gente del posto nell'anno in cui la città diventava capitale della cultura: potevo mai pensare a un epilogo del genere? Poi c'era anche un amico come Stendardo e non volevo spostarmi visto che mia moglie aspettava la nostra bimba. Quindi ho scelto di rimanere".
Nel frattempo scendono in campo i ragazzini.
"Non è una bella cosa, Matera non se lo merita. Ho parlato con qualcuno dei ragazzi che sta scendendo in campo: è normale essere motivati quando ti chiamano per un paio di partite ma non capisco cosa ci sia di positivo nel perdere in maniera pesante ogni partita che giochi. Inoltre ho incontrato alcuni nuovi giocatori che non ho capito se tesserati o meno. So solo che mi dispiace perché stiamo parlando di lavoro, di persone che devono mantenere una famiglia senza percepire stipendi milionari".
E adesso cosa farai?
"Mancano tre giorni allo svincolo, poi cercherò una nuova squadra. E se non ci riuscirò dovrò prendere un aereo e tornare a casa con la mia famiglia. Un paio di club in Italia mi hanno chiamato per chiedere informazioni mentre in Argentina ho avuto richieste dalla serie B. Io però vorrei rimanere qua. Anche se al mio paese queste problematiche non ci sono, perché le squadre sono dei tifosi".
Cosa succederà al Matera?
"Da tre anni sono in Italia, è la prima volta che mi capita una situazione del genere. Francamente non so cosa possa accadere, spero che la piazza possa rialzarsi un giorno".
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