INTERVISTA TC - Cremonini: "Stop lungo dannoso per piccole società"

INTERVISTA TC - Cremonini: "Stop lungo dannoso per piccole società"TMW/TuttoC.com
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
domenica 12 aprile 2020, 07:30Interviste TC
di Raffaella Bon

Davide Cremonini, centrocampista classe 1996, attualmente in forza alla Virtus Bolzano in Serie D, ma con un passato nelle file del Südtirol, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per parlare dello stravolgimento che hanno subito le vite di tutti a causa dell'emergenza Coronavirus: "Mi manca ovviamente tutto quello che è la normalità, come andare all’università, vedere gli amici e i compagni di squadra al campo, e mi manca il calcio. Essendo iscritto ad un corso di Master all’università di Bolzano passo la maggior parte delle giornate a seguire i corsi online, leggere, guardare film e allenarmi in casa, per quello che si può. Bisogna tenere duro, è un momento delicato, e come tutti non vedo l’ora che finisca e che si ritorni alla vita di tutti i giorni".

Il calcio si è fermato e tornano i ricordi. Raccontaci i tuoi legati al Südtirol.
"Ho dei ricordi molto belli, misti ad un po’ di rammarico per non essere riuscito ad avere una possibilità di disputare un campionato di Lega Pro dopo due stagioni in serie D in prestito. Ho dei ricordi fantastici del periodo delle giovanili, in cui ho avuto compagni e allenatori formidabili. Inoltre sono contento dell’esperienza che ho potuto maturare allenandomi con la prima squadra, con cui oltre ad allenarmi in maniera stabile durante l’anno della Berretti, ho svolto tre ritiri precampionato, prima dell’ultimo anno di giovanili e prima delle esperienze in prestito in D con Dro e Grosseto. Purtroppo non sono riuscito ad esordire, e ho collezionato due panchine in coppa Italia, ma porto degli ottimi ricordi di quegli anni che mi hanno formato come calciatore".



Come trovi sia andata la stagione attuale degli altoatesini?
"Hanno svolto in generale un ottimo campionato secondo me, con momenti di grande forma e altri un po’ meno, ma che li hanno confermati come una realtà forte".

Sei d'accordo con l'AIC che auspica il ritorno in campo?
"Io penso che sia necessario tenere conto delle diverse realtà e categorie. Io posso capire l’auspicio di ritornare alla normalità, ma penso che questo sentimento riguardi principalmente le serie maggiori. Purtroppo penso che lo stop così lungo sia più dannoso per le piccole società come la nostra Virtus Bolzano, e in generale per le squadre dei campionati dilettantistici, e sono dell’idea che ritornare in campo in maniera forzata possa essere solo peggio. Quindi mi auguro che nel prendere una decisione finale si tengano in considerazione tanti fattori, dalla salute alla fattibilità, per non rovinare magari sia quest’anno che il prossimo".

Cosa pensi del taglio degli stipendi?
"Purtroppo il taglio degli stipendi è un grande danno per noi calciatori, soprattutto per quelli dei campionati minori che magari fanno affidamento allo stipendio del calcio per pagare un mutuo o badare ad una famiglia, ma penso che sia comunque un’azione necessaria da compiere in accordo con la società, per limitare i danni gravi alla società stessa dovuti allo stop del campionato".