INTERVISTA TC - DG Entella: "Non molliamo, in C non dobbiamo giocare"

10.10.2018 16:10 di Claudia Marrone Twitter:   articolo letto 2702 volte
INTERVISTA TC - DG Entella: "Non molliamo, in C non dobbiamo giocare"

"La Lega B, in relazione al procedimento pendente nei confronti della società Virtus Entella, rende noto che la causa al Tar del Lazio è stata rinviata a un’udienza da stabilire. La società ligure infatti non ha impugnato i provvedimenti con i quali la Figc, il 28 settembre e la Lega B, lo scorso 6 ottobre, non avevano accolto l’istanza di riammissione in Serie B dopo la decisione del Collegio di Garanzia": quel tanto atteso 9 ottobre, che avrebbe dovuto mettere fine alla paradossale vicenda che riguarda l'Entella, si è concluso così, con questo comunicato della Lega B attraverso il quale si rende noto che ci sarà ulteriore tempo prima di arrivare a una conclusione.
Di questo, ai microfoni di TuttoC.com, ne parla il DG dei liguri Matteo Matteazzi

Tutto a posto e niente in ordine: che day after si vive in casa Entella?
"E' un day after amaro, possiamo capire tutto ma no l'atteggiamento dilatorio che la FIGC e la Lega B continuano ad avere, proprio loro che dovrebbero entrare nelle problematiche e arrivare quanto prima a una sentenza che ristabilisca l'ordine. Ma qui vediamo solo un comportante che pare aver come unico scopo quello di perdere tempo"

Alla luce di questo, se non ci saranno novità in merito, l'Entella domenica dovrà scendere in campo per il torneo di Serie C?
"Assolutamente no, perché FIGC e Lega B hanno ritirato l'istanza, ed è quindi come se gliel'avessero respinta. Rimane quindi valida la sentenza del Collegio di Garanzia che obbliga a riscrivere la classifica del passato campionato di Serie B, pertanto in C noi non possiamo giocare. E' chiaro che lo scenario che si apre è molto pesante".

Come ha reagito la squadra di fronte all'ennesima beffa?
"Malissimo, i ragazzi e lo staff non si danno spiegazione per l'atteggiamento della Federazione, credo che a breve vorranno aver dei colloqui perché per loro, come per noi dirigenti del resto, è assurdo non voler entrare nel merito della vicenda. E' tutto così inspiegabile, anche se poi magari qualcuno una spiegazione la avrà, probabilmente noi non siamo a conoscenza di alcune cose".

Ma se i tempi si dovessero dilatare in modo eccessivo, l'Entella è disposta a fare un passo indietro?
"Assolutamente no, finché la sentenza ci dà ragione noi andremo avanti. Se poi il TAR dirà qualcosa di differente, decideremo se optare per il Collegio di Stato, ma noi le sentenze le rispettiamo e le accettiamo".

Quando crede che si potrà porre fine a questa assurda vicenda?
"Non è possibile accettare questa situazione, non solo da parte nostra, ma anche da parte delle varie federazioni: è interesse di tutti giungere quanto prima a una soluzione. E' un atto dovuto, e io credo che a breve il TAR si esprimerà".