INTERVISTA TC - Dg Piacenza: “Con unità e lavoro raggiungeremo i nostri obiettivi”
Dopo sette turni, il Piacenza langue desolatamente all'ultimo posto in classifica, con soli 3 punti conquistati e nessuna vittoria all'attivo. Un ruolino di marcia che ha portato il club biancorosso a prendere la decisione del cambio tecnico, allontanando Scalise e riportando a casa Scazzola. Un avvio difficile che forse non ci si aspettava e che è stato commentato ai microfoni di TuttoC.com dal direttore generale Marco Scianò: "Negli anni abbiamo compreso quanto sia difficile il campionato di Lega Pro. Quest’anno il girone A si è alzato di livello, oltre al fatto che sviluppare calcio con tanti giovani - cosa che richiede la categoria per provare a stare a galla- come facciamo noi in una piazza che però è di livello, richiede tempo, lavoro e anche un po’ di fortuna. Chiaro che il tempo è un fattore che spesso non si tollera. Ritengo che questa squadra abbia valori umani e tecnici che non rispecchiano assolutamente il posto in classifica che abbiamo in queste prime giornate".
È notizia di giorni fa il ritorno di Matteassi come direttore sportivo.
"Con Luca abbiamo condiviso anni importanti in cui abbiamo costruito tanto con ottimi risultati. Con i soci abbiamo ritenuto ci fosse l’occasione di poter inserire la figura di Luca nella nostra squadra dirigenziale dopo aver svolto personalmente ad interim questo ruolo per quasi due stagioni con ottimi piazzamenti tra cui i play off e diverse plusvalenze realizzate, cogliendo altresì l’occasione di avere spazio ed energie per il mio ruolo di direttore generale per sviluppare la ricerca di nuovi investitori, aspetto determinante più di altro al giorno d’oggi".
La scorsa settimana avete optato per il cambio di allenatore e il ritorno di mister Scazzola.
"Quando si cambia è sempre molto difficile. Mister Scalise è una persona importante e un allenatore di valore. Il nostro è stato un avvio difficile con infortuni e risultati che non hanno fatto apprezzare il valore di questo tecnico. Come società si è presa la decisione di richiamare mister Scazzola, col quale ho un rapporto di profondo legame, per dare una sterzata ad un avvio negativo".
E' arrivata la vittoria in Coppa grazie alla scossa del cambio mister e nell’ultimo turno una partita importante con la Juve.
"Ci mancano almeno 4/5 punti che avrebbero dato una visione diversa delle cose. Dico anche solo i punti contro AlbinoLeffe e Juventus cioè in partite che avevamo in mano o in cui abbiamo fatto bene e per le quali abbiamo raccolto solo dei pareggi".
Ultimo arrivo il ritorno di Gonzi.
"Nel ruolo ci mancava qualcosa, Juri è un ragazzo che conosciamo bene e che apprezziamo come uomo e come giocatore. Questa estate era andato a scadenza di contratto e le cifre non collimavano per un rinnovo. Ormai giunti ad ottobre tutto cambia economicamente e si fa tutti un enorme passo l’uno verso l’altro. Il mercato è così, se no alcune scelte si facevano in altri tempi".
Cosa pensa delle partite programmate ad orario 12:30 e 14:30?
"Penso che il problema non siano le due gare casalinghe al mese ma tutti i costi quotidiani di utenze che ogni club deve sostenere per allenamenti e vita di club, dal momento che lì non si posso scegliere orari, ma si devono per forza utilizzare luci e riscaldamento per gli allenamenti pomeridiani di prima squadra, giovanili oltre che di uffici e altri locali sportivi. Colgo però che quella della Lega sia una iniziativa per lanciare un segnale sulla necessità da una parte di dare il buon esempio e tagliare i costi, oltre che di richiedere aiuti immediati al nuovo Governo".
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