INTERVISTA TC - DG Pontedera: "Stimolato dal progetto"

INTERVISTA TC - DG Pontedera: "Stimolato dal progetto"TMW/TuttoC.com
Paolo Giovannini
giovedì 10 dicembre 2020, 07:30Interviste TC
di Stefano Scarpetti

Il rapporto fra Paolo Giovannini e il Pontedera è qualcosa di speciale. Il direttore generale del club toscano nella città della vespa ha firmato nei giorni scorsi un prolungamento di cinque anni del contratto che andava in scadenza il 30 giugno 2022. Il dirigente ha parlato di questo ed altro ai microfoni di Tuttoc.com:

18 punti in 14 partite come inquadra l'inizio di stagione dei granata?

"Va suddiviso in due tronconi: il primo fino alla partita contro il Lecco, dove abbiamo condotto un percorso molto buono, al di sopra delle aspettative della vigilia. Dalla partita di Pistoia in poi siamo stati condizionati da molte positività al covid. Non ci è capitato molte volte di dover fare a meno di over del valore di Ropolo e Piana. Con questo non voglio accampare scuse, è una situazione difficile per tutti, ma la nostra scelta è di fare il campionato con 19 elementi, quindi con qualche infortunato e qualche positivo vai in difficoltà, ma è un rischio calcolato”.

Pochi giorni fa ha firmato un lungo rinnovo di contratto. Ci può spiegare i motivi?

Ormai mi sento parte integrante di questa cittadina. Quindi ho deciso di abbracciare il progetto. Qui dei contratti se ne parla prima della scadenza per poter programmare al meglio, non nascondo che abbia deciso di proseguire la mia avventura a Pontedera per la presenza in società di persone con cui lavoro da tempo, i nuovi soci erano già presenti in passato seppur con mansioni diverse, quindi ho deciso di accettare con grande entusiasmo”.

Ha mai pensato di lasciare o vivere una esperienza diversa?

Quando Filippo Tagliagambe e Paolo Boschi hanno lasciato mi sono trovato da solo, mi sono dimesso dalla carica per motivi di carattere burocratico perchè il cda era decaduto in quel momento. Pensavo di fare l'ultimo anno a Pontedera, non sono mancate le offerte per poter cambiare squadra. L'idea di vivere una esperienza fuori toscana mi affascinava, poi come detto l'arrivo di persone conosciute sotto un certo punto di vista mi ha rassicurato e dato nuovi stimoli”.

Lei che è un dirigente esperto, cosa ne pensa di questa stagione?

E' un campionato molto difficile e allo stesso tempo competitivo, può capitare di perdere contro l'ultima in classifica e poi fare punti con una squadra di valore come il Como”.

Un pensiero su questo calcio ai tempi del covid

Dobbiamo essere realisti, questo virus purtroppo ha portato alla morte di molte persone, altri sono in difficoltà a livello economico. Noi siamo fortunati a poter fare calcio, cioè quello che ci piace e gratifica”.

Un pensiero riguardo alle società in difficoltà come il Livorno

Dispiace vedere piazze così importanti a fronteggiare problematiche così rilevanti. Penso che sia frutto di gestioni non oculate, se guardiamo i calciatori presenti in rosa come Agazzi, Porcino, Marsura e Murilo, se fossi in B farei di tutto per averli”.