INTERVISTA TC - Ds Gozzano: "Giusto lo stop, la salute prima di tutto"
Il direttore sportivo del Gozzano, Alex Casella, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per commentare la decisione di sospendere tutte le attività sportive fino al prossimo 3 aprile per l'emergenza sanitaria legata alla diffusione del coronavirus.
Come vi state comportando per quanto concerne gli allenamenti?
"La zona rossa è estesa a tutta Italia, quindi le problematiche sono estese a tutti. Gli allenamenti sono concessi, abbiamo delle precauzioni da mettere in atto attraverso il nostro medico sociale, abbiamo disinfettato tutto e i ragazzi utilizzano quattro spogliatoi diversi per mantenere le distanze di sicurezza."
Vi aspettavate la sospensione del campionato?
"Non giocare l'avevamo messo in preventivo. Viviamo in una zona in cui i casi di infetti sono aumentati esponenzialmente e non aveva senso mettere a rischio l'incolumità dei giocatori. Chiaramente questa decisione rende più difficoltosa l'attività perché significa stare un mese senza partite e senza amichevoli, anche se ci si può allenare. Il 3 aprile vedremo cosa succederà e quali saranno le indicazioni della Lega e del Governo, per capire se si potrà riprendere a giocare."
Qual è lo stato d'animo della squadra?
"Un po'di allarmismo c'è come è giusto che ci sia. Ci vuole consapevolezza e maturità per seguire le indicazioni del Governo, ovvero di non uscire, non frequentare luoghi pubblici ed evitare di essere contagiati. Ai nostri tesserati abbiamo dato indicazioni precise circa le condotte da tenere anche al di fuori dell'ambito calcistico."
La Serie C ha fatto registrare alcuni casi di contagio. Avete paura per la salute?
"Il momento lo stiamo vivendo con preoccupazione, come è giusto che sia da parte di tutti, perché il virus si è propagato con grandissima rapidità. Proviamo a guardare il bicchiere mezzo pieno e speriamo che, grazie a queste misure, il contagio si rallenti per il bene di tutti, della salute e dell'economia. In questo momento è inutile guardare i contagi nei diversi settori lavorativi, è vero che nel calcio ci sono stati pochissimi casi ma bisogna essere responsabili e adottare tutte le misure necessarie per non far propagare il contagio. "
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