INTERVISTA TC - DS Matelica: "Vogliamo allestire una squadra tosta"

22.07.2020 12:00 di Gianmarco Minossi   Vedi letture
Francesco Micciola
Francesco Micciola

Per la prima volta nella sua storia, il Matelica si appresta a vivere una stagione tra i professionisti; dopo aver vinto lo scorso campionato di Serie D nel Girone F, la società del patron Mauro Canil è pronta per il salto nel calcio che conta. Ai microfoni di Tuttoc.com, il direttore sportivo del club Francesco Micciola racconta come la città si sta preparando a questo storico evento: “C’è sicuramente entusiasmo, ma composto; anche perché non abbiamo una grossa tifoseria alle spalle. Matelica è una città tranquilla e serena, ma con una grande società, che merita tutto questo dopo i grandi sacrifici che ha fatto. Personalmente sto vivendo questo momento con grande serenità, come ho sempre fatto, anche se è comprensibile che ci sia grande gioia per una neopromossa. Vogliamo allestire una squadra dignitosa e tosta, per affrontare un campionato che annovera piazze importanti; anche perché rispetto alla Serie D è tutta un’altra storia”.

Quanto credevate a questa promozione nonostante un avvio di campionato altalenante?
“Siamo partiti male, nonostante avessimo una buona squadra, per varie vicissitudini. Appena è arrivato Colavitto in panchina la musica è cambiata, perché la squadra ha recepito il messaggio dell’allenatore. La rimonta è avvenuta perché tutti ci credevano, ogni calciatore si è messo sotto con voglia e impegno, poi è stato tutto un continuo crescendo. E’ giusto dare merito al mister e ai giocatori”.

Quante percentuali di merito si sente invece di dare a sé stesso dopo aver conseguito un traguardo così importante?
“Sinceramente io penso solo a lavorare, sono gli altri che devono giudicare. Ad essere sincero meritavamo di vincere il campionato già l’anno scorso, nonostante avessimo vinto la Coppa Italia. Quest’anno ho scelto di cambiare quasi tutta la squadra, perché volevo dare nuovi stimoli a tutto l’ambiente e alla fine posso dire che questa scelta ha ripagato. Poche volte nella mia carriera ho avuto un gruppo così serio e coeso; ringrazierò sempre questi ragazzi, che come la società hanno fatto dei grandi sacrifici. Il nostro presidente Canil e la sua famiglia si meritavano tutto questo, perché sono persone passionali ed eccezionali”.

A proposito di stravolgimenti; in vista della nuova stagione sono previste conferme o verrà nuovamente rivoluzionato l’organico?
“Qualcuno verrà certamente riconfermato e l’abbiamo già individuato. Allestiremo una squadra in grado di disputare un campionato tranquillo in una categoria importante, dove ci sono grandi squadre e ottimi giocatori.”

Quali caratteristiche dovranno avere i giocatori che l’anno prossimo vestiranno la maglia del Matelica?
“Ci vogliono innanzitutto giocatori con la testa giusta, che vengano a Matelica per emergere e costruire qualcosa d’importante, altrimenti ha sbagliato posto. Serve gente che pedala, non abbiamo bisogno dei grandi nomi o di gente che ci venga a dire come dobbiamo lavorare; servono persone che abbiano voglia di fare. Il gruppo è tutto; se troviamo l’amalgama giusta, possiamo fare grandi cose, altrimenti coi singoli non si va da nessuna parte”.

Questione stadio: scartata l’ipotesi Ancona, siete più propensi a giocare a Macerata o Gubbio? Come stanno le cose al momento?
“Di questo se ne stanno occupando altre persone in società, quindi non entro nel merito; mi auguro solo che si trovi una soluzione nel minor tempo possibile e sono sicuro che andrà così, anche se ovviamente avrei preferito giocare a Matelica. A noi va bene tutto, basta che siano strutture che ci consentono di giocare le partite casalinghe”.