INTERVISTA TC - Ds Renate a sorpresa: "Giusto bloccare le promozioni"
Tra le società maggiormente interessate alle decisioni dell'Assemblea di Lega Pro c'era il Renate, terzo in classifica nel girone A. Il direttore sportivo dei lombardi, Oscar Magoni, analizza le decisioni prese dai club ai microfoni di TuttoC.com non senza qualche perplessità: "Ci sono ancora in ballo tante possibilità e ancora nulla è deciso. Queste sono le scelte della Lega Pro, rimane un po'il dubbio sul blocco delle retrocessioni perché così significa far diventare il campionato a 69 squadre e rendere il format piuttosto complicato".
Il rischio è che qualcuno non si iscriva
"Sì però non si può partire con 69 squadre e poi sperare che qualcuno non si iscriva. Le squadre invece di diminuire, aumenteranno. La nostra linea, come Renate, era quella di bloccare sia le retrocessioni che le promozioni oppure di far ripartire il campionato più avanti. Nel momento in cui si decide di congelare le retrocessioni, bisogna fare lo stesso anche per le promozioni e ripartire con gli stessi organici l'anno prossimo"
Giusto il blocco dei ripescaggi dalla Serie D?
Non possiamo pensare di avere più di 60 squadre in Lega Pro, chi deve salire deve stare in questa categoria con sicurezza e tranquillità, non con squadre che vanno e vengono. Dobbiamo evitare di avere sempre club che falliscono.
Sei d'accordo sull'ipotesi di introdurre la Cassa Integrazione per i giocatori?
"Vedremo se passerà, per molte società è sicuramente una buona cosa. A noi come Renate non interessa perché la società ha deciso di pagare comunque i giocatori visto che non giocare non è colpa loro. La scelta del nostro presidente è anomala, lui è stato anche criticato ma io credo che abbia fatto un grande gesto".
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