INTERVISTA TC - DS Rimini: "B a 40 squadre? Il problema sono le risorse"
"Serie B a 40 squadre? Fare ipotesi è davvero difficile". Ivano Pastore, direttore sportivo del Rimini, non si sbilancia sull'eventuale riforma del calcio. Il ds biancorosso è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per analizzare le ipotesi di un nuovo format del calcio professionistico in Italia: "Fare commenti su ipotesi di cui non si conoscono dettagli è sempre difficile. Se devo basarmi su quello che leggo trovo impossibile relegare, a tavolino, 40 società tra i semi-pro, con tutti i danni economici e di immagine che ne scaturirebbero".
Quali potrebbero essere eventuali parametri?
"Proprio i parametri di questa formula potrebbero rappresentare uno dei grandi problemi, perché sarebbero tanti gli scontenti".
Sarebbe meglio fare C élite e serie C 'classica'?
"Il discorso di due gironi di B con C Elite e C normale cambia poco. Oggi il problema reale sono le risorse. Il movimento dovrebbe essere in grado di sostenere tutti, senza danneggiare, come sempre, solo i più piccoli".
Vi preoccupa cosa potrà accadere in futuro visti anche i casi di Catania e Imolese?
"Parliamo di due situazioni diverse. Una squadra come il Catania, dal grande blasone, è stata costretta a gestire spese da A in C e, nonostante la grande esperienza e capacità di Lo Monaco, purtroppo è implosa. Altro discorso per l'Imolese. Il presidente Spagnoli ha subito il contraccolpo di questa pandemia, come tanti imprenditori, e con grande serietà e dignità, pur di salvare il titolo, sarebbe disposto ad iscrivere la sua squadra in una categoria inferiore. Questo deve far riflettere".
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