INTERVISTA TC - Ds Sudtirol: "500mila euro per Morosini? Non è vero"

09.01.2020 18:00 di Sebastian Donzella Twitter:    Vedi letture
INTERVISTA TC - Ds Sudtirol: "500mila euro per Morosini? Non è vero"

Paolo Bravo è tra i direttori sportivi del momento. Di sicuro è quello che ha aiutato maggiormente le casse societarie del proprio club, vista la cessione monstre di Morosini al Monza. TuttoC.com ha intervistato il diesse degli altoatesini per analizzare il mercato biancorosso.

Morosini via per 500mila euro. E' la notizia di questo calciomercato.
"Le cifre non sono quelle. L'operazione Morosini è basata su un prestito con obbligo di riscatto legata a certi scenari che possono avverarsi o meno. Si tratta di un'operazione articolata, insomma, non secca". 

Come vi siete lasciati? Morosini aveva firmato tre mesi fa il rinnovo col Sudtirol fino al 2023. 
"Quando ci sono queste situazioni ci si lascia sempre né bene né male. Ci si lascia e basta. Siamo tutti ambiziosi, giocatori, allenatori e direttori sportivi. Credo che però ci siano i tempi e i modi per ogni operazione. Se poi ci sono dei contratti a lunga durata in essere, è doveroso dare il tempo alla società di appartenenza, che ha fatto tanto per te, per riorganizzarsi. Ovviamente niente da dire sul rendimento in campo di Morosini: dal punto di vista tecnico posso solo ringraziarlo, finisce qui".

Nella prima parte di stagione ha segnato un terzo dei gol totali del Sudtirol. Il suo addio è un ridimensionamento?
"Morosini è diventato quello che è diventato in questi sei mesi. Quando l'ho preso pensavo si rigenerasse e questo è accaduto. Ha fatto benissimo ma ricordiamoci che c'è una squadra che gli ha permesso di fare benissimo e che ha fatto qualcosa come 35 punti. Dal punto di vista strettamente calcistico la partenza di Morosini è un dazio che una società in fase di crescita deve ancora pagare. Questo non toglie che la volontà della proprietà sia di costruire squadre sempre più competitive. E questo passa anche attraverso sacrifici e qualche intoppo. Garantisco che la volontà della proprietà è quella di creare un Sudtirol sempre più forte. Questo non è un passo indietro ma una difficoltà dal punto di vista del campo che ci è capitata".

Il tesoretto creato dalla cessione verrà speso interamente in questa sessione di mercato?
"Assolutamente no. La nostra filosofia è basata su una crescita ragionata e costante. Quando e se saremo grandi potremo fare altri discorsi".

Per sostituire Morosini è arrivato Beccaro.
"Un giocatore dinamico, con meno estro ma che permette una maggiore copertura e magari un maggiore equilibrio. Mai chiederò a Beccaro di essere Morosini. E non lo chiederò a nessun altro giocatore che arriverà".

Quindi ci saranno altri centrocampisti? Si parla di Icardi.
"Vediamo. Fink sta rientrando dopo sei mesi d'infortunio: la prossima settimana vedremo a che punto è e solo allora prenderemo una decisione. Icardi è un giocatore bravo, che ha potenzialità ma ogni discorso su un altro arrivo in mediana è subordinato, come detto, al rientro di Fink". 

E il resto del mercato?
"Sono alla ricerca di un attaccante moderno che possa fare la prima punta ma che sia anche dinamica, discretamente veloce e, all'occorrenza, possa fare una coppia di peso. Se la troveremo daremo la possibilità a Romero di riscattare altrove questi sei mesi non eccezionali. Se trova una destinazione a lui gradita non opporremo resistenza. C'è da dire che la squadra ha scoperto fin qui un Mazzocchi che sta facendo benissimo e che ha un po' messo in ombra Romero, che resta una punta di assoluto valore".

Nel Girone B siete in tanti a cercare un attaccante.
"Si stanno rinforzando tutte, in tante vogliono la punta perché nel girone di ritorno c'è molto più equilibrio. E quindi ricerchi chi possa garantirti il guizzo giusto in gare sporche e maschie".