INTERVISTA TC - Feralpi, Sottili: "Nei giocatori la paura per il contagio"
Emergenza Coronavirus e stop dei campionati. Questi sono gli argomenti caldi che ci accompagnano in questi difficili giorni e che vengono commentati ai microfoni di TuttoC.com dal tecnico della Feralpisalò, mister Stefano Sottili.
Cosa può dire a tifosi e lettori su questo periodo caratterizzato dall'allarme Coronavirus?
"Più saremo rispettosi delle norme e prima ne usciremo. Siamo consapevoli che la situazione è grave e che bisogna seguire pedissequamente le disposizioni".
La Lombardia è la zona più colpita: come è stato in questi giorni?
"C'è stato un crescendo di consapevolezza e paura in una zona colpita duramente. C'era tuttavia grande informazione e questo ci ha permesso di sapere e ragionare con coscienza".
Lei è riuscito a tornare a casa?
"Abbiamo Interrotto l’attività martedì 10 dando poi la possibilità di scegliere fra la residenza e il domicilio. Così ho preferito tornare a casa e stare in famiglia".
Ha visto la paura nei giocatori?
"Sì. C’era paura e grande preoccupazione per l’escalation del contagio, nonostante la società e lo staff medico abbiano immediatamente predisposto uno scrupoloso protocollo da seguire. E per questo sono da ringraziare".
E' giusto fermarsi? C'è anche chi dice che sarebbe stato meglio giocare a porte chiuse...
"Spero di sì anche se la vedo dura che si riesca a terminare la stagione entro il 30 giugno senza che vengano modificati i playoff ed i playout. Ma sono sicuro che si farà del meglio per trovare la miglior soluzione".
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