INTERVISTA TC - Fermana, Comotto: "Prima la salute, giusto fermarci"
L'emergenza Coronavirus ha fermato sia il campionato che l'Italia, un periodo difficile per tutti a partire anche dai calciatori. Proprio di questo ha parlato in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com il difensore centrale della Fermana Marco Comotto.
Il calcio al tempo del coronavirus, che sensazioni provi?
"In questo momento il calcio va in secondo piano, la salute viene prima di tutto. Penso che sia stato giusto sospendere tutto. E' logico che noi ci stiamo provando ad allenare con esercizi da svolgere singolarmente sotto casa, in qualche modo ci arrangiamo. Il pensiero però prima di tutto va a questo grande numero di infettati e deceduti. Io ho i genitori in Piemonte, il pensiero va a loro e quindi c'è preoccupazione generale".
Com'è il clima all'interno dello spogliatoio?
"Ci teniamo continuamente in contatto, ci aggiorniamo e si cerca di sdrammatizzare. Si parla di tutto quello che può essere il futuro e di quando si possa ricominciare".
Giusto sospendere? Quando credi si possa tornare in campo?
"E' stato giusto sospendere, non c'erano più le condizioni di andare avanti. Fare una previsione di quando si può tornare in campo è difficile, sempre se si possa tornare in campo. In questo momento è anche difficile prendere decisioni".
Ottimo cammino in questo 2020, l'obiettivo sono i playoff?
"Noi arrivavamo da un periodo positivo con dieci punti in quattro partite, stavamo bene cominciando a trovare il nostro equilibrio. E' naturale che dispiace perchè stavamo facendo bene. Noi siamo una squadra che lotta per salvarsi, è logico che se la salvezza arriva subito è normale che si possa arrivare a puntare a qualcosa in più".
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