INTERVISTA TC - Ferretti: "Non c'è nessuno in grado di fermare il Catanzaro"

INTERVISTA TC - Ferretti: "Non c'è nessuno in grado di fermare il Catanzaro"TMW/TuttoC.com
domenica 25 dicembre 2022, 16:00Interviste TC
di Lorenzo Carini

Andrea Ferretti, attaccante con lunghi trascorsi in Serie C e attualmente impegnato nell'Eccellenza emiliano-romagnola con la casacca del Borgo San Donnino, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per fare il punto della situazione sul campionato di terza serie.

Che ricordi hai della tua esperienza a Salò? Anche quest'anno la squadra sta facendo un ottimo campionato in un girone molto difficile, pensi che ci siano chance per salire in B?
"Nei due anni e mezzo trascorsi a Salò mi sono trovato molto bene. Come squadra, ci siamo tolti grandi soddisfazioni battendo squadre importanti anche ai Playoff: mi sono divertito, già allora era una bella società. Adesso è un'importante realtà della Serie C, la dirigenza è abile a trovare giovani bravi: da diversi anni, la Feralpisalò è in alto in classifica e spero possa vincere il campionato, anche perché ho ancora diversi amici che giocano lì e sarei contento per loro. Il Presidente, per i molteplici tentativi fatti in questi anni, meriterebbe la promozione in Serie B: è una brava persona, ha sempre investito adeguatamente nella squadra senza mai far mancare nulla ai giocatori".

Come vedi Vicenza e Pordenone?
"Sono due squadre da tenere d'occhio in quanto retrocesse dalla Serie B. Il Pordenone è una delle squadre più forti del girone e credo che si riprenderà al più presto la vetta della classifica; è un bel gruppo anche quello del Vicenza, credo che pure loro possano lottare fino all'ultima giornata per tornare in Serie B. Non credo che in questo girone possa esserci la fuga da parte di una squadra".

Sempre nel Girone A, è in crisi la Triestina: ti saresti mai aspettato di vederla in fondo alla classifica dopo il girone d'andata? Riuscirà a rialzarsi?
"Dopo la finale Playoff persa col Pisa, non ha più vissuto annate particolarmente felici e positive. Anche quando c'ero io, siamo partiti male per poi riprenderci a rilento: è da qualche anno che la Triestina, nonostante l'allestimento di squadre fortissime, non sta facendo campionati di vertice. La piazza è bellissima, lo stadio e la città pure, ma non si riesce a fare bene: credo che possa risollevarsi, nel girone di ritorno sono certo che si riprenderà".

Nel Girone B, sembra scritta una lotta a tre Reggiana-Gubbio-Cesena. Chi vedi come favorita e perché?
"La Reggiana sta facendo un campionato importante: ci ho giocato contro quest'estate in amichevole e li ho visti molto forti. Montalto è un grande attaccante, poi hanno anche Lanini e Rozzio: è una grande squadra. Quella del Gubbio è finora una stagione incredibile, in attacco hanno Mbakogu che sta letteralmente volando. Per la promozione, però, vedo favorita la Reggiana".

Il Girone C, sulla carta, è quello meno equilibrato con il Catanzaro già in fuga. C'è qualcuno, secondo te, in grado di fermarli?
"Il Catanzaro sembra inarrestabile e per me è il principale candidato alla promozione in Serie B: non c'è nessuno in grado di fermarlo, anche se il Crotone non mollerà fino all'ultima partita. Iemmello e Biasci sono due grandi giocatori che segnano tantissimi gol in ogni partita".

Nei tanti anni trascorsi da professionista, qual è stato il momento più bello della tua carriera? Hai qualche rimpianto?
"Gli anni più belli sono stati a Pavia, anche se non sono mai riuscito a vincere il campionato. Ho segnato tanti gol, mi trovavo bene nell'ambiente e si viveva bene in città: avevo un feeling speciale con i tifosi e ho potuto giocare con grandi giocatori come Benito Carbone, Leonardo Pavoletti, Francesco Acerbi ed Emanuele Giaccherini. Avrei potuto fare qualcosa in più: in Serie A non ci sono mai arrivato, ma ci sono stato vicino qualche volta. Un anno sarei dovuto andare al Bologna, ma poi non se ne fece nulla: i treni passano e l'età sale, ma non ho grossi rimpianti perché mi sono tolto delle belle soddisfazioni".

Non è stato approvato il cambio di format della Serie C: hai un pensiero a riguardo? Sei d'accordo con le "big" che preferiscono i tre gironi attuali?
"Le big spingono per non avere il nuovo format perché hanno più probabilità ad essere promosse con i gironi attuali. Non tutti i gironi sono equilibrati, se uno ha maggiori possibilità di spese parte avvantaggiato: la Serie C non è un campionato semplice, ma chi fa la squadra con soli giovani e pretende di vincere è un illuso. E' giusto che ci sia un mix tra giovani ed esperti della categoria, altrimenti non si fa avanti: a parte la Feralpisalò, che ha parecchi giovani forti, le squadre attualmente al vertice hanno in rosa tutti giocatori affermati".