INTERVISTA TC - Fiorin: "Esoneri? Poca progettazione, troppe pressioni"

09.10.2019 16:00 di Raffaella Bon   Vedi letture
Fulvio Fiorin
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com
Fulvio Fiorin

Fulvio Fiorin, ex allenatore del Milano City in Serie D e con esperienze nei settori giovanili di Milan, Monza e Lecco, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per commentare la situazione in terza serie.

Tante panchine sono già saltate in Serie C.
"Purtroppo è così in ogni categoria. Bisognerebbe aspettare almeno dieci gare per intervenire con un aggiustamento dell'area tecnica. Ma è un fatto da ricondurre a tre particolari aspetti: cultura, competenza, progettazione. Bisogna effettivamente (non a parole) strutturare progetti con tempi e modi, credendo nel lavoro e nella programmazione, partendo da un pensiero e sapendo 'come fare' per raggiungere gli obiettivi. Devono crescere soprattutto i presidenti e i dirigenti.
In questi giorni è venuto a mancare un presidente, Squinzi, che avendo l'esperienza di imprenditore, ha progettato l'ascesa del Sassuolo costruendo una struttura che ha resistito e sorretto i giusti tempi e modi per arrivare in Serie A ed essere protagonisti.
In particolare in Serie C e D si abbassa il livello dei tre aspetti e si subiscono quindi maggiormente le pressioni esterne. Il risultato è quello che osserviamo: esoneri senza valutazioni oggettive del contesto e in particolare insuccesso scontato dei progetti delle società
".

Alcuni allenatori di esperienza sono invece ripartiti dalla Serie D.
"La D può essere e sta diventando un campionato molto più importante non solo per i nomi di allenatori che scendono nella categoria, ma per u discorso di valorizzazione dei giovani e per una crescita culturale e di pensiero del calcio. Deve però crescere il livello di competenza di presidente e dirigenti".

Anche il Lecco, realtà che lei conosce bene, ha deciso di cambiare affidandosi a D'Agostino.
"Le aspettative iniziali (causa di tanti esoneri) a Lecco sono particolarmente elevate e dopo lo scorso campionato vinto in scioltezza, la partenza rallentata ha determinato il cambio delle guida tecnica. Non c'è mai il tempo di aggiustare in progress un progetto se non con il cambio del mister purtroppo".

E' il Monza il vero favorito?
"Il Monza è assolutamente favorita nel Girone A, che non presenta competitor di valore. Anche squadre come Pro Vercelli e Novara, tra le altre, non hanno la forza economica e tecnico-tattica per insidiare la leadership del Monza che è stato costruito per vincere questo girone che, a differenza degli altri due, appare molto più semplice e scontato".

Cosa pensa invece degli altri gironi? Sorprese e delusioni?
"Nel Girone B la lotta tra Padova, Vicenza, Reggiana, Cesena, Piacenza è già iniziata, con la Triestina che ha ambizione ma è partita male. Nel Girone C ancora peggio con Ternana, Bari, Catania, Reggina. Difficile prevedere outsider in questi gironi, e dopo solo otto gare, dove diverse squadre sono state costruite per vincere e hanno valori troppo superiori alle altre".