INTERVISTA TC - Fiorin: "Giuste porte chiuse, sospensione se necessario"

INTERVISTA TC - Fiorin: "Giuste porte chiuse, sospensione se necessario"TMW/TuttoC.com
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domenica 8 marzo 2020, 07:30Interviste TC
di Raffaella Bon

Fulvio Fiorin, ex tecnico del Milano City e con esperienze in Serie C, intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com, ha detto la sua sulla particolare situazione che sta vivendo la terza serie.

Emergenza coronavirus, come si vive zone rosse?
"Nelle zone a rischio si cerca di vivere in modo più possibile normale. Tuttavia quello che potrà fare la differenza nel limitare la diffusione del virus, sarà la capacità di equilibrio tra l’eccessiva paura e la superficialità nell’affrontare la situazione non rispettando i codici di comportamento suggeriti da chi è competente. Per quello che so, ma con l’umiltà di non essere una persona con le conoscenze specifiche più adatte ad un analisi,  ma da semplice cittadino, le statistiche ufficiali dicono che la normale Influenza causa una mortalità dello 0,1% in un periodo calcolato di 10 anni. Chiaramente di questa quota,la maggior parte dei decessi riguarda le persone più anziane o con altri tipi di patologie a rischio, e pertanto la mortalità delle persone sane e si riduce a uno 0,03%. Quindi non possiamo parlare di un semplice e normale epidemia influenzale poiché la mortalità calcolata è superiore al 3% e con un nuovo tipo di variazione di coronavirus senza ancora un vaccino. Anche in questa situazione le persone più a rischio saranno coloro che avranno patologie in corso ma una percentuale molto superiore alla normale influenza colpirà soggetti sani. Indipendentemente dal gravoso problema del collasso sanitario, dal punto di vista emotivo pensare che al termine di questa epidemia avrò perso tre di cento anziani che conosco, magari un familiare, o un amico anche coetaneo, mi colpisce particolarmente. Quindi prima di pensare a se stessi in modo allarmistico per non ammalarsi o sempre egoisticamente non rispettando le norme sanitarie suggerite e la limitazione delle modalità e dei contatti sociali suggerito dai virologi. Ci troviamo in questa situazione e dobbiamo con la giusta mentalità affrontare l’emergenza e a questo punto è proposito entriamo nell’ambito sportivo".

Da allenatore secondo te come si può affrontare il problema?
"Un allenatore, che è anche e soprattutto un formatore, si deve occupare degli aspetti di cultura e di mentalità. In una situazione come questa deve preoccuparsi proprio dell’aspetto culturale, professionale  e della giusta mentalità che deve come sempre essere vincente in ogni gara sportiva e della vita. Salute e relazione vengono prima di tutto il resto e le leggi economiche non possono e non devono sovrastare quelle umanistiche etiche e morali".

Soprattutto nei ragazzi giovani e non solo temi che nasca un problema nei contrasti in partita?
"I giocatori sono ragazzi giovani che vanno informati e formati nel contesto sportivo che vivono ma non solo. “Chi sa’ solo di calcio non sa’ niente di calcio”.".

Giusto giocare a porte chiuse o era meglio fermare tutto?
"Se è la situazione impone delle regole mi sembra giusto rispettarle è chiaro che nei professionisti il controllo sanitario è tale da permettere il confronto in gara senza rischio ma giusto farlo a porte chiuse per il rispetto della salute dei tifosi. L’evoluzione della situazione poi determinerà l’eventuale sospensione totale dei campionati. Dobbiamo vincere tutti insieme questa importante partita che va oltre il risultato sportivo e il campionato".