INTERVISTA TC - Franco: "Domani firmerò un biennale con V.Francavilla"

27.07.2020 18:00 di Luca Esposito Twitter:    Vedi letture
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
INTERVISTA TC - Franco: "Domani firmerò un biennale con V.Francavilla"

Una carriera importante in serie C, iniziata in una piazza importante come Salerno e in un campionato che vide i granata finire su tutti i giornali locali e nazionali per la scelta del gruppo di giocare gratuitamente pur di venire incontro alle esigenze di una società destinata al fallimento. Forse proprio quell’annata gli ha permesso di incamerare valori importanti quale riconoscenza e spirito di sacrificio, doti umane che talvolta possono fare la differenza più dell’aspetto meramente tecnico. Anche il Cesena gli ha dato l’opportunità di confrontarsi con una grande città e con una tifoseria straordinaria, peccato solo che il suo mentore Modesto non abbia avuto tempo e modo per dimostrare il suo valore. Il centrocampista Domenico Franco ha scelto di voltare pagina e ripartirà dalla Virtus Francavilla: imminente la firma di un contratto biennale per la gioia di una dirigenza che lo seguiva da tempo e che lo conosce molto bene sin dai tempi di Pagani. La redazione di TuttoC lo ha intervistato per raccogliere le sue impressioni a poche ore dall’ufficialità: 

Annata positiva a Cesena, poi la scelta di andare via. Perché? 

“Non mi sono trovato male, dal punto di vista calcistico e personale sono contento di come siano andate le cose. Ho preferito comunque guardarmi attorno, il mercato mi ha dato la possibilità di avvicinarmi a casa ma ciò non cambia la mia opinione su una tifoseria straordinaria. Ricorderò con piacere la curva e la maglia bianconera a prescindere dalla scelta lavorativa”. 

Fu scelto da mister Modesto, cosa non ha funzionato con lui? 

“Secondo me è un grande allenatore e un maestro di calcio che farà carriera. A Cesena non è stato capito, ha delle idee di gioco precise e che richiedono tempo ma dopo due sconfitte consecutive era già in discussione. La piazza rumoreggiava, non è nato feeling con i tifosi ma a mio avviso la proprietà aveva puntato su un tecnico preparatissimo. Era un gruppo giovane, che esprimeva un buon calcio ma purtroppo in ambienti caldi contano quasi solo i risultati. Gli episodi non ci hanno aiutato, se vediamo le prestazioni fatte contro le grandi abbiamo ben poco da recriminarci. A fine girone d’andata la classifica era più che buona, non c’è altro da aggiungere”. 

E ora il biennale con la Virtus Francavilla… 

“Dovrei chiudere nella giornata di domani, una scelta che ho fatto con molta serenità. L’incontro doveva esserci oggi pomeriggio, ma c’è stato un piccolo problema e abbiamo rinviato di 24 ore. Non dovrebbero esserci problemi, ricomincio con entusiasmo e con la voglia di mettermi a disposizione. Ho un bel ricordo della piazza, quando ci ho giocato contro ho apprezzato l’organizzazione e la tranquillità dell’ambiente. E’ una chiamata che mi ha inorgoglito, direttore sportivo e allenatore mi conoscono bene e voglio ripagare la loro fiducia. Li ritroverò molto volentieri”. 

Reggiana in serie B, senza lockdown gli amaranto avrebbero potuto lottare per la promozione diretta? 

“Quando abbiamo preparato la partita contro di loro eravamo consapevoli che affrontavamo una squadra molto forte, con un atteggiamento tattico simile al nostro. A Cesena li abbiamo messi in grande difficoltà annullandoli dal primo all’ultimo minuto, ma nulla toglie al valore della Reggiana. Il Vicenza era superiore a livello di nomi, ma l’organizzazione aveva compensato e poteva permettere di lottare fino alla fine per la promozione diretta”. 

E ora un girone C infernale, ancor di più se dovessero ripescare il Foggia… 

“Sono felice di giocare in questa sorta di B2, ci sono piazze importante e stadi bellissimi. Un girone di fuoco, speriamo che le restrizioni possano essere accantonate. I tifosi sono il sale del calcio, senza non è la stessa cosa per noi giocatori”. 

Come sta trascorrendo questi giorni? 

“Sono a Castrovillari, mi godo famiglia, amici e fidanzata. Quando posso vado al mare e cerco di trascorrere qualche ora in totale relax prima di mettermi a disposizione del nuovo allenatore”.