INTERVISTA TC - Galigani: "Spadafora ha poca considerazione del calcio"

INTERVISTA TC - Galigani: "Spadafora ha poca considerazione del calcio"TMW/TuttoC.com
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venerdì 1 maggio 2020, 16:30Interviste TC
di Raffaella Bon

L'ex direttore sportivo, tra le altre di Foggia e Ternana ed ex direttore generale del Taranto, Vittorio Galigani è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com per commentare gli ultimi avvenimenti in Serie C e i possibili scenari in vista dell'Assemblea dell'8 maggio. 

Che idea ti sei fatto del momento del calcio?
"Grande confusione. Carenza di comunicazione tra le istituzioni del calcio e quelle dello Stato. Gravina ha perso l’occasione per dedicarsi alle riforme. Aveva la possibilità di sviluppare il piano B e non lo ha fatto.  Non esiste soltanto la serie A anche se quello è il volano del calcio nazionale. Il muro contro muro non giova al sistema. Tutti vorremmo che si tornasse in campo da subito, per mille ed un motivo, non ultimo quello economico, ma primaria è la salvaguardia della salute pubblica. Il pericolo rimane immutato. Dybala ancora positivo dopo tanti controlli è più di un semplice segnale."

Altre nazioni si sono fermate noi abbiamo paura a prendere decisioni.
"Ho in parte risposto sopra. Non siamo stati in grado di elaborare un piano B. Abbiamo paura che in carenza di circolante il sistema imploda. Manca potere decisionale al vertice. Il Ministro Spadafora dimostra, con le sue esternazioni, di tenere in poca considerazione il pianeta calcio. Che pure rappresenta la terza forza finanziaria dello Stato."

La C sembra orientata verso uno stop.
"Fuor di dubbio che la Lega Pro si debba fermare. Nessun club sarebbe in grado di far rispettare il protocollo. E poi la responsabilità penale ricadrebbe sui presidenti. Suvvia siamo seri."

Come si dovrebbe scegliere la quarta promozione?
"Ma si facciano i play off ad agosto o settembre. Qual è il problema. Slitterà l’inizio della prossima stagione, si dovranno eventualmente giocare più partite infrasettimanali, ma si eviteranno strascichi giudiziari e polemiche. Di fronte alla forza maggiore imposta dal virus ricorra, chi di competenza, alla modifica a tempo, di poche appropriate norme."

La Lega Pro vuole bloccare le retrocessioni ma dalla Serie D saliranno nove squadre
"Prevedere oggi cosa accadrà in Lega Pro e tra i dilettanti al momento del rilascio delle licenze nazionali è proprio impossibile. Vivremo un calcio diverso. Non ci saranno soldi. Lo debbono comprendere anche i calciatori ed i loro procuratori. Le defezioni potrebbero essere di un numero maggiore a quelle ipotizzate. Prima di pensare al blocco dei ripescaggi ci si applichi alle riforme e si facciano rispettare le norme alla lettera."

Non è ora di fare riforme per la C?
"Sfondi un portone. Parliamo di un’azienda obsoleta che accusa una perdita annua di 100 milioni. Va cancellata immediatamente. Da tempo sostengo che il sistema calcio italiano non può far registrare più di 60 squadre. Venti in A. Venti in B1. Venti in B2. Al di sotto tutto gestito dalla Lega Nazionale Dilettanti anche il semiprofessionismo. Poi si chiami come si vuole, l’importante è la sostanza. Tradotto: solvibilità e sostenibilità. Con i fatti non solo a parole."

Tommasi ha chiesto di abolire la regola degli under
"Si è sempre detto che il compito della terza serie è quello della formazione. Certamente non è riferito ai calciatori a fine carriera che scendono dalle categorie superiori. Il discorso parte quindi da molto lontano, i settori giovanili e l’addestramento tecnico. Genitori che sponsorizzano i propri figlioli. I famosi zainetti. Il calo evidente della meritocrazia. Tommasi queste cose le sa da sempre, ma non le affronta mai. Perché?"