INTERVISTA TC - Godeas: “Playoff difficili. Conta sempre il particolare"

15.05.2021 23:30 di Francesco Marra Cutrupi   Vedi letture
INTERVISTA TC - Godeas: “Playoff difficili. Conta sempre il particolare"
TMW/TuttoC.com
© foto di MB/TuttoMantova.it

Uno dei tre grandi nell’albo dei marcatori in tutte le categorie, sia dilettantistiche che professionistiche. Una carriera in giro per l’Italia, con i colori della Triestina tatuati sul cuore. Protagonista della rubrica Voci Illustri, in collaborazione tra Eleven Sport e TuttoC, in onda sui canali di quest’ultima per tutto l’arco dei playoff, è Denis Godeas. Questa la sua intervista ai nostri microfoni:

Da Trieste a Trieste, cosa significa per te questa maglia?

“Per me la maglia della Triestina, ovviamente è una seconda pelle. Ho avuto la fortuna di esordire in prima squadra e di tornare in più battute a Trieste. È la mia seconda casa, il mio habitat naturale. Ho avuto la fortuna di giocare tanti anni sia da ragazzo che da calciatore”. 

Cosa c’è di vicino a questa Triestina, rispetto a quella di allora dove giocava lei?

“Le differenze sono tante, sono cambiate tante proprietà in più annate. Sicuramente è una società molto seria, con tanta ambizione che spera di tornare in Serie B quanto prima. Ho tanta amicizia col ds Mauro Milanese, ho aiutato con il settore giovanile. Sono certo che faranno bene”.

Può essere l’anno giusto per tornare tra le grandi?

“È complicato dirlo, i playoff sono difficili. Sono difficili anche se fosse arrivata seconda, a maggior ragione vista il posizionamento nel proprio girone. È difficile perché c’è il covid, è difficile perché si gioca ogni 3 giorni. Conta sempre il particolare, ci sono tante variabili per capire che questo sia l’anno buono. Sicuramente la Triestina è una squadra consapevole che ha qualità e che ha le potenzialità per fare un’ottimo playoff”.

Sei uno dei tre giocatori ad aver segnato in tutte le categorie, che cosa di prova?

“La storia dei goal è nata per gioco. Attraverso le statistiche che i miei amici stavano raccogliendo. Poi Mauro Milanese ha influito, mi ha dato la possibilità con la Triestina Victory. Sicuramente a livello calcistico questa cosa non mi ha arricchito, però è una cosa che mi ha dato soddisfazioni e per cui tra qualche anno ne parlerò volentieri. Ho fatto già cose più importanti per la mia carriera, è stata una cosa diversa per finire la mia carriera”.

Ora una nuova carriera: farà l’allenatore?

“In questo momento, ho approfittato della pandemia per collaborare con società diverse e ora vedremo. Ho il patentino da ormai una decina d’anni, ho rimandato il UEFA A da un po’ di anni. Mi piacerebbe provare questa esperienza ma non so se ho le qualità per trasmettere alcuni valori. Mi interessa e ci proverò in futuro. Non è scontato che chi fa il giocatore a grandi livelli possa fare il mister”.