INTERVISTA TC - Imolese, De Feo: "La D è una mazzata, speriamo ancora nei playout"

INTERVISTA TC - Imolese, De Feo: "La D è una mazzata, speriamo ancora nei playout"TMW/TuttoC.com
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sabato 29 aprile 2023, 18:00Interviste TC
di Matteo Ferri

L'Imolese retrocede senza neanche passare per i playout a causa della penalizzazione di 4 punti inflitta ieri alla società romagnola, che ha portato a 9 le lunghezze di distacco dalla Vis Pesaro. L'esterno offensivo dei rossoblu, Gianmarco De Feo, è intervenuto ai microfoni di TuttoC per commentare la notizia: "C'è enorme rammarico e delusione, sapevamo che c'era la possibilità di prendere altri punti di penalizzazione ma la società ci aveva detto di rimanere tranquilli. Invece, dopo l'allenamento di ieri, è arrivata la mazzata e così fa ancora più male".

Il patron Deni ha detto che esonerare Antonioli è stato l'errore più grande. Cosa non ha funzionato con Anastasi?
"Abbiamo accusato un periodo di flessione, che ci può stare nell'arco della stagione. Non voglio gettare la croce addosso al mister perché si è ritrovato a gestire una situazione non semplice, con una squadra rivoluzionata e una nuova proprietà appena subentrata. Come calciatori, ci prendiamo tutte le nostre responsabilità anche perché, a conti fatti, sarebbe bastato raccogliere pochi punti in più per arrivare a fare i playout anche con la penalizzazione. Con Antonioli c'era un feeling diverso, perché lui conosceva già diversi giocatori e non è un caso che, con il suo ritorno, siamo andati ad un ritmo quasi da playoff più che da squadra che stava lottando per non retrocedere. Dispiace che alla fine non sia servito a nulla".

Quanto ha influito la situazione societaria sulla vostra stagione?
"A livello personale, posso dire che non ha influito molto. Sicuramente, quando c'è stato il passaggio di proprietà, ci siamo ritrovati spaesati, con tante facce nuove al campo e abbiamo impiegato un po' di tempo a capire chi fossero i referenti, però al campo non ci è mai mancato nulla per allenarci. Io sono qui dallo scorso anno, quest'anno ho giocato le ultime dieci partite con la fascia da capitano e ho cercato di dare una mano anche ai compagni più giovani in quei momenti, proprio per mantenere la concentrazione solo ed esclusivamente sulle questioni di campo e non su quello che riguardava la società".

Che umore c'è adesso nel gruppo?
"La botta è stata forte, però da martedì torneremo ad allenarci regolarmente. Siamo delusi e speriamo vivamente che ci vengano restituiti i punti, perché vorremmo che fosse il campo a decidere il nostro destino e a dirci se dobbiamo retrocedere o salvarci. Adesso c'è tanta rabbia, ma continueremo a lavorare fino a quando ci sarà speranza di poter giocare lo spareggio".

Penalizzazione a parte, i numeri dicono che sareste arrivati comunque penultimi. Cosa non ha funzionato in questa stagione?
"Come detto, ci prendiamo le nostre responsabilità perché avremmo potuto fare meglio. A gennaio la squadra si è rinforzata, la rosa attuale dell'Imolese è veramente forte e lo testimoniano i numeri dell'ultima parte della stagione. Purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo un periodo in cui non arrivavano né i gol né i risultati. Ma per ora, a condannarci, sono gli errori compiuti da chi, in società, avrebbe dovuto agire diversamente".