INTERVISTA TC - Indiani: "Pontedera? Tifosi hanno memoria corta"

19.06.2020 12:30 di Raffaella Bon   Vedi letture
Paolo Indiani
Paolo Indiani

Paolo Indiani, ex tecnico di Pontedera e Pistoiese in Serie C, che ha appena chiuso la stagione in D sulla panchina del Follonica Gavorrano, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per commentare i temi caldi della terza serie: "Playoff e playout? In un certo senso viene finito il campionato, credo sia stata la decisione più logica".

Playoff volontari sono però anomali...
"Certamente, ma capisco benissimo le società - come il Pontedera - che hanno rinunciato. E' la linea societaria, fatta di rigore economico. E' inutile ricominciare solo per qualche partita a porte chiuse, con notevole esborso finanziario".

Una decisione, quella del Pontedera da lei citata, che però ha fatto piovere critiche da parte dei tifosi...
"I tifosi dovrebbero capire che la società Pontedera sta facendo cose incredibili da dieci anni a questa parte. Purtroppo la memoria è corta. Andrebbe fatto un momento alla società, alla dirigenza, a Giovannini. Figuriamoci se devono anche subire le contestazioni".

Se lei fosse stato l'allenatore, invece, di quelle che si sono ritrovate retrocesse senza poter finire il campionato, come avrebbe reagito?
"E' chiaro che ho parlato della decisione presa dalla Figc come del male minore. Ma se devo dire come la penso, io avrei fatto finire tutto il campionato. E' ingiusto che si vinca o si perda con un minimo vantaggio con così tante giornate da disputare. Io avrei aspettato che fossimo stati in sicurezza, quindi anche ad agosto o a settembre e sarei ripartito per terminarlo. Alla stagione successiva, ci si sarebbe pensato a dopo".

Passando a lei all'annata vissuta sulla panchina del Gavorrano in D, come la considera?
"Eravamo partiti per fare un certo tipo di campionato e ne è venuto un altro. Però alla fine è stata positivo perché ho lavorato bene, con un gruppo di ragazzi che mi seguiva alla grande e se il campionato fosse terminato, saremmo stati ancora in tempo per classificarci tra i primi cinque".

Il suo futuro?
"Attualmente sono fermo.e non ho alcuna prospettiva. Il contratto col Gavorrano? Bisognerà risolverlo altrimenti non ci potranno essere altre opzioni, come ad esempio quella del San Donato Tavarnelle".