INTERVISTA TC - Keqi: "Dall'Arezzo alla Champions League col Floriana"

INTERVISTA TC - Keqi: "Dall'Arezzo alla Champions League col Floriana"
giovedì 11 giugno 2020, 18:00Interviste TC
di Giacomo Principato

Dalla Serie C alla Champions League il salto può essere davvero breve. E c'è chi come Kristian Keqi ne sa qualcosa. Passato nel gennaio dello scorso anno dall'Arezzo ai maltesi del Floriana, grazie alla vittoria dell'ultimo campionato nella prossima stagione il classe '96 e la squadra maltese potranno giocarsi un posto per la fase finale partendo dai preliminari. Un sogno a occhi aperti per chi ha scelto di lasciare l'Italia per trasformare in realtà le proprie ambizioni. "Insieme a quella del Floriana avevo alcune offerte dalla Serie C - racconta in esclusiva per TuttoC.com il duttile trequartista -, l’idea di poter giocare in Europa mi ha convinto ad andare all’estero e cercare di realizzare quello che era il mio sogno da bambino”.

Con l’interruzione dovuta al Coronavirus vi siete laureati campioni di Malta. Era l’obiettivo stagionale?

A inizio anno l’obiettivo era di arrivare tra le prime quattro, anche se qualcuno aveva già in testa l’idea di poter vincere il campionato. Avevamo un calendario con avvio difficile, ottenere risultati positivi con le dirette concorrenti per il titolo ci ha dato la confidenza per far bene. Dopo aver chiuso il girone d’andata da imbattuti abbiamo alzato l’asticella e deciso di puntare direttamente alla Champions League, giocavamo solo per vincere”.

Nessun rimpianto nell’aver lasciato l’Italia?

No, nessuno. È stata la scelta opportuna. Giocando all’estero ho inoltre acquisito un profilo diverso, direi più internazionale”.

Quest’anno 14 goal e 5 assist, oltre che tanta continuità. Ad Arezzo è mancata quest’ultima?

Non ho avuto la fortuna di giocare tanto, pur dando il mio contribuito quando chiamato in causa. Purtroppo non mi allenavo nel mio ruolo, agivo da interno di centrocampo e raramente da trequartista. Non mi sento però di dire qualcosa al mister, le responsabilità di quanto successo sono state anche mie”.

Rispetto alla Serie C che differenze ha notato?

Qui a Malta ho trovato un calcio differente rispetto all’Italia, un gioco più simile a quello inglese. Ci sono più spazi e contropiedi, ma con l’arrivo di molti tecnici italiani si inizia a vedere un maggior tatticismo anche qui”.

Crede che per un giovane l’esperienza maltese possa essere una valida alternativa alla Lega Pro?

Si, lo consiglio. Ti dà un profilo internazionale, giochi e ti diverti per ottenere un posto in Europa. È un’esperienza che ti può aprire più porte anche a livello internazionale”.

E se dovesse arrivarle un’offerta da una squadra di Serie C in lotta per la vittoria del campionato tornerebbe in Lega Pro?

Non saprei, dipende tutto da situazioni e ambizioni. In genere non la prenderei in considerazione più di tanto. Preferirei tornare in Italia dalla porta principale o dalla Serie B, sennò rimarrò all’estero”.