INTERVISTA TC - Lecco, Fall: "In Lombardia situazione drammatica"

INTERVISTA TC - Lecco, Fall: "In Lombardia situazione drammatica"TMW/TuttoC.com
© foto di Giuseppe Scialla
giovedì 9 aprile 2020, 19:30Interviste TC
di Dario Lo Cascio

Un momento complicato per il calcio, l'Italia, soprattutto la Lombardia. TuttoC.com ha contattato in esclusiva Ameth Fall, attaccante del Lecco, che ci ha raccontato la sua quotidianità e ci ha dato la sua opinione sul possibile prosieguo del campionato: 

Innanzitutto Ameth come vivi la quarantena?
"Per adesso sono rimasto a Lecco con la mia famiglia. Ho la fortuna di avere un cortile dove allenarmi insieme a mio figlio e mia moglie. Ho potuto anche concludere un corso di aggiornamento Uefa B. Si parla con gli amici tramite videochiamate, le giornate passano così". 

A proposito di allenamenti, a casa comunque ci sono delle limitazioni.
"Fortunatamente sono ben attrezzato, ho un po' di tutto che mi porto sempre dietro. Posso lavorare a livello aerobico, chiaro che però a livello di corsa non puoi far nulla e nel calcio è fondamentale. Non puoi fare quello che potresti fare in campo, diventa un po' difficile". 

Una situazione in generale complicata soprattutto lì in Lombardia.
"Qui a Lecco per strada non c'è nessuno, la gente esce solo per necessità, per fare la spesa o andare in farmacia. La situazione è complicata, in Lombardia ci sono davvero tante vittime. Poi senti qualche amico che ha perso i genitori e lì ti rendi conto davvero cosa stia succedendo. Questa regione ha preso davvero un bel colpo. Mi auguro che si possa ripartire, vincere la lotta con questo virus che ha fermato il mondo. C'è ovviamente paura anche perché la cosa potrebbe ripercuotersi su di noi dal punto di vista economico. In Lega Pro gli stipendi non sono alti". 

A questo proposito dei compensi dei calciatori, giusto tagliare?
"Nel calcio spesso ogni cerca di portare acqua al proprio mulino. Bisognerebbe invece affrontare il problema a 360 gradi. In Serie C ci sono cifre di certo non alte, quindi bisogna valutare bene. Il calciatore non giocando può anche valutare di non prendere lo stipendio per intero. Poi sta ai singoli presidenti capire se può o no dare il compenso al 100%. In generale comunque come detto è un problema di livello dei compensi. Rinunciare a parte o a un'intera mensilità è complicato, soprattutto per chi ha famiglia, può pesare. Ma siamo anche persone intelligenti e possiamo valutare di venire incontro alle società". 

Si parla tanto del possibile ritorno in campo, tu che ne pensi?
"Parere mio, al momento non ci sono le condizioni per tornare in campo. Credo sia inutile riprendere troppo presto rischiando di doverci fermare di nuovo. La soluzione ideale è sicuramente attendere che l'emergenza sia finita, con sicurezza per la nostra salute. Ho visto in Germania che alcune squadre sono già tornate ad allenarsi, ad esempio il Bayern Monaco. E la cosa mi ha lasciato allibito. Forse non hanno ben compreso la gravità dell'epidemia. Oggi pensare di tornare a giocare con le condizioni attuali o poco migliorate è un errore". 

Che stagione è stata per te a Lecco?
"Quando sono tornato a Lecco c'era mister Gaburro e sono stato inquadrato come quarta punta. Mi sono ritagliato il mio spazio, anche con mister D'Agostino che mi ha sempre tenuto in considerazione. Anche se non ho giocato spesso titolare mi sento parte del progetto. A Lecco mi sento ben voluto, i tifosi e il presidente mi stimano e mi sono affezionati e io a loro. In ogni partita in cui sono stato chiamato in causa ho sempre dato il massimo e ne sono soddisfatto". 

Obiettivo salvezza per voi, si poteva fare qualcosa di più?
"L'approccio della stagione non è stato positivo, c'è stata un po' di fatica ad adattarsi alla categoria, al professionismo. Io sono arrivato dopo un mese dall'inizio della stagione. Con l'arrivo di mister D'Agostino ci siamo mentalizzati, abbiamo aumentato i carichi di lavoro e c'è stato un diverso input. Diciamo che ci siamo svegliati un po' tardi, se avessimo iniziato diversamente forse ci saremmo potuti accostare ai playoff. Comunque siamo tranquilli, c'è serenità, sappiamo che possiamo dire la nostra in ogni gara".