INTERVISTA TC - Lucchese, Monaco: "Siamo andati oltre le aspettative"

28.05.2020 07:30 di Stefano Scarpetti   Vedi letture
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Manca la ratifica della FIGC ma il ritorno nei professionisti dopo solo una stagione è ad un passo per la Lucchese. Infatti i rossoneri si trovavano al primo posto del girone A di serie D con un punto di margine sul Prato quando si è interrotto il torneo per effetto della diffusione del coronavirus. Di questo e altro ne ha parlato il tecnico dei toscani Francesco Monaco ai microfoni di Tuttoc.com:

Vincere un campionato a tavolino quale sensazione suscita?

"Si tratta sicuramente di un qualcosa di molto particolare, diverso rispetto a quanto mi è successo rispettivamente a Carrara ed Ancona. C'è stata l'interruzione del torneo per il Coronavirus, non puoi festeggiare con i tifosi. Tuttavia tengo a sottolineare il fatto che manca ancora la ratifica della FIGC, in quel momento potremo davvero essere sicuri di essere in serie C".

Tornare a Lucca ha avuto un effetto particolare?

"Per me la Lucchese ha un significato speciale, da  calciatore ho disputato oltre 400 presenze all'epoca di Maestrelli attorno alla metà degli anni ottanta, quando i rossoneri hanno raggiunto il punto più altro della sua storia. Sono arrivato in un club totalmente nuovo, abbiamo iniziato con ritardo, la società ha fatto prodotto un grande sforzo per iscriversi al campionato. La promozione non era l'obiettivo primario, ma quando abbiamo costruito la squadra sapevamo che c'erano qualità importanti dentro di essa".

Per quanto la riguarda il futuro è ancora in rossonero?

"Di questo argomento non ne abbiamo ancora parlato, la pandemia ci ha obbligato a fermarci. Ognuno è tornato nelle proprie case, ci sentiamo quotidianamente ma di questo aspetto ne dobbiamo discutere. Una volta che sarà possibile superare i confini regionali - probabilmente dal 3 giugno- sarà il momento di incontrarci e valutare anche questo aspetto, tuttavia la mia intenzione di massima è continuare il progetto qui a Lucca".

In questi giorni si parla di riforma del calcio italiano, cosa ne pensa a riguardo?

"Sono tutte ipotesi a cui guardare con interesse ed attenzione, anche perchè è difficile continuare a sostenere 100 club professionistici. Però a mio avviso non è corretto approfittare questo momento per attuare le riforme immediatamente, dobbiamo dare tempo alle singole società di potersi organizzare".