INTERVISTA TC - Montevarchi, Malotti: "Quello di allenare è un Hobby"

03.06.2022 07:30 di Stefano Scarpetti   vedi letture
Mister Malotti
TMW/TuttoC.com
Mister Malotti
© foto di Marcello Sani Ph

Personaggio istrionico, si definisce "Dilettante prestato al professionismo" il tecnico Roberto Malotti confermato alla guida dell'Aquila Montevarchi per la stagione 2022-23, dopo la promozione ottenuta con il club toscano lo scorso anno e la salvezza ottenuta quest'anno. Dice quello che pensa come ogni toscano che si rispetti, lo scorso anno un suo sfogo dalla tribuna al termine del primo tempo contro la Sinalunghese è diventato virale, fino al punto di finire su "Striscia la notizia", ha un fedele compagno un rothwailer di nome Taro sempre presente agli allenamenti. Ha fatto il suo ingresso in sala stampa lo scorso anno dopo la vittoria del campionato di serie D, e quest'anno alla fine della gara contro il Gubbio per 2-1. Questo e molto altro è Malotti che è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Tuttoc.com:

Poche settimane fa è arrivato il rinnovo con la società rossoblù, cosa lo ha convinto ha prendere questa decisione?

"Con il Montevarchi posso fare il calcio che preferisco, posso esercitare quello che per me un hobby - avendo già un lavoro -  a buoni livelli. Sono un allenatore dilettante prestato al professionismo. Lo scorso anno abbiamo fatto una grande stagione ottenendo il mantenimento della categoria in maniera inattesa per molti, giusto quindi proseguire questo percorso".

Qual è stato il momento più difficile del campionato?

"Abbiamo iniziato con una rosa molto ristretta, basti pensare che nella trasferta contro la Reggiana all'esordio eravamo soltanto in 13 giocatori. In alcuni frangenti il Covid ci ha complicato le cose in maniera molto significativa, al punto che abbiamo dovuto attingere alla formazione Primavera. Eravamo una squadra molto giovane, tuttavia siamo stati bravi a superare il momento di maggiore difficoltà"

Quanto ha pesato il fatto di dover giocare la prima parte della stagione lontano dal Brilli Peri?

"Il Brilli Peri è il nostro impianto, la nostra casa quindi ci sentiamo a nostro agio. Sicuramente il fatto di non poterci giocare nella prima parte della stagione ha pesato. Di fatto fino a gennaio abbiamo giocato 22 partite fuori casa, affrontando quelle casalinghe a Pontedera. È stato importante tornarci, ma anche a Pontedera i ragazzi hanno fornito prestazioni eccellenti, basti ricordare le vittorie con Modena e Virtus Entella".

Pochi giorni fa è arrivata la convocazione nella nazionale azzurra Under 20 di Mercati, per lei viste le sue prestazioni questa notizia non è stata sorprendente

"Un giocatore che si è presentato con ottime credenziali ma doveva lavorare su diversi aspetti. Ha fatto molti miglioramenti durante la stagione dal suo arrivo, anche grazie alle sue qualità, ha una grande mentalità questo gli ha permesso di fare passi in avanti. Questo è il nostro lavoro che ci aspetterà anche nella stagione ventura, ovvero lavorare sui giovani per farli crescere"