INTERVISTA TC - Parlato: "Servono delle decisioni, anche drastiche"

INTERVISTA TC - Parlato: "Servono delle decisioni, anche drastiche"TMW/TuttoC.com
Carmine Parlato
© foto di Marcello Casarotti/TuttoLegaPro.com
martedì 28 aprile 2020, 18:30Interviste TC
di Raffaella Bon

Carmine Parlato, ex tecnico di Padova e Rieti, ora alla guida del Savoia in Serie D, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per parlare della situazione in C e D.

Che ne pensi del blocco della Serie C?
"Si tratta di una soluzione figlia del protocollo. Le società di Lega Pro non sono in grado di ottemperare a queste misure ed anche a livello organizzativo è impensabile che un giocatore di C rispetti tali restrizioni per evitare il contagio".

Giusto promuovere le prime tre e stabilire la quarta col sorteggio?
"Non è facile prendere decisioni. Non so quanto possa essere giusto promuovere le prime tre ed utilizzare il sorteggio per determinare la quarta per un semplice motivo: qualunque cosa si deciderà di fare ci saranno scontenti".

Qual è la situazione in Serie D?
"Si parla poco di questa categoria ma sappiamo bene che è un mondo dove ci sono molte società importanti e presidenti che investono soldi, giocatori che fanno grandi sacrifici. Tutto dipenderà dalle decisioni che verranno prese dall'alto. Credo che la Lega Pro debba tenere in grande considerazione i club economicamente saldi con strutture importanti che possono entrare a far parte di una lega che anno dopo anno sta cercando di mettersi a posto. Ghirelli ha bisogno di presidenti seri e piazze importanti che fanno bene al calcio". 

Come si riparte?
"Non dobbiamo dimenticarci che stanno morendo ancora tante persone anche se tutti vorremmo tornare a fare il nostro lavoro. Dobbiamo ripartire con la massima sicurezza e fare in modo di prendere delle decisioni, anche drastiche, ma vanno prese, perchè sta passando troppo tempo e questo non aiuta. Prima si prendono decisioni sull'anno in corso e prima si potrà pensare a quello successivo, tenendo presente che oggi ci sono tanti giocatori in Serie D che sono fermi da due mesi e non prenderanno lo stipendio per altri tre/quattro, visto che al momento non si sa quando ripartirà il campionato".