INTERVISTA TC - Pesoli: "Il Pescara non ha imparato nulla dai suoi errori"

07.05.2021 17:30 di Raffaella Bon   Vedi letture
INTERVISTA TC - Pesoli: "Il Pescara non ha imparato nulla dai suoi errori"

L'ex difensore del Pescara e successivamente collaboratore tecnico della Primavera e vice di mister Pillon sulla panchina del Delfino, Emanuele Pesoli, ha commentato ai microfoni di TuttoC.com la retrocessione in Serie C della squadra abruzzese, travolta a Cremona questo pomeriggio: "Non mi aspettavo che finisse così perché ad inizio stagione la squadra era formata da elementi di esperienza e di categoria, un mix di giovani ed esperti che poteva fare bene in questa categoria e raggiungere la salvezza tranquillamente".

Cosa non ha funzionato?
"A monte, l'errore principale è stato quello di non riconfermare Sottil e puntare su Oddo che era un cavallo di ritorno. Non perché il mister non sia in grado, ma perché credo che alla fine, quando fai bene in un posto, è sempre difficile tornare e ottenere gli stessi risultati. Anche lo scorso anno è stato fatto l'errore di non confermare Pillon ed il suo staff, di cui facevo parte anche io. C'è stato un susseguirsi di leggerezze incredibili".

A Pescara le cose non vanno bene da tempo
"Un peggioramento totale. Io sono arrivato da giocatore e posso dire che Pescara era una delle più belle realtà della B. In quegli anni abbiamo fatto bene, ottenendo un'ottima promozione in Serie A con Oddo ma da lì in poi c'è stata questa discesa. Non so se come mentalità si sia persa la capacità di fare le cose in un determinato modo e di ascoltare. In società si sono sentiti troppo bravi e in più c'è stata tanta confusione, con errori di valutazione sui giocatori, ragazzi arrivati in prestito e non pronti per la categoria, cambi di allenatori fatti in modo veloce, profili non adatti alla piazza. Anche quando non è stato confermato Pillon è stata commessa una leggerezza. Il mister mancò la Serie A perdendo la semifinale playoff e per questo è stato condannato".

Da dove può ricominciare il Pescara?
"Non saprei cosa rispondere perché una società che in due anni commette gli stessi errori, deve veramente rifondare tutto, dai dirigenti fino al magazziniere. Bisogna che si faccia un grande mea culpa, analizzando a fondo tutto ciò che non ha funzionato e tutti gli sbagli commessi". 

Ti aspetti che Sebastiani possa lasciare?
"Non credo perché è il presidente e ama questa squadra. Io non me la sento di dire che non abbia fatto il massimo per mantenere la categoria però è stato consigliato male. Se resta, deve fare tre passi indietro, guardarsi intorno e mandare via tanti collaboratori e dirigenti che non l'hanno aiutato e appoggiarsi di nuovo a chi ha fatto bene e darebbe tutto per dargli una mano".