INTERVISTA TC - Petrone: "La promozione del Bari non è scontata"

30.06.2020 16:00 di Marco Pieracci   Vedi letture
Mario Petrone
Mario Petrone

Nella passata stagione è riuscito a salvare il Rimini ai playout, ribaltando il risultato della gara di andata. Mario Petrone, tecnico attualmente alla guida del Club Deportivo y Social Santa Rita, parla ai microfoni di TuttoC.come della nuova esperienza in Ecuador e della ripartenza del campionato di Serie C: "Sono contento del mio percorso di crescita internazionale. Ho la possibilità di confrontarmi con un altro tipo di calcio. Per me è un grande bagaglio che mi tornerà utile nel momento in cui deciderò di tornare ad allenare in Italia".

Quali sono le principali differenze col nostro calcio?
"Quello sudamericano è un calcio molto talentuoso, ho trovato grande voglia di imparare la nostra metodologia di lavoro per crescere quotidianamente sotto tutti gli aspetti".

É il Bari è la grande favorita di questi playoff?
"Negli ultimi anni non è mai salita la vera favorita, lo stesso Pisa dodici mesi fa ha avuto difficoltà fino a gennaio finendo poi la stagione in crescendo. La promozione del Bari non è scontata, come cultura societaria e organico è sicuramente la squadra da battere ma nei playoff ci sono partite particolari che sfuggono a ogni pronostico. Ci sono altre squadre importanti, penso al Padova, poi c'è questa incognita della lunga inattività che ha fatto perdere il ritmo gara". 

Le gare a porte chiuse favoriranno chi ha sviluppato una propria identità di gioco?
"Sì, chi ha lavorato sulla mentalità potrebbe avere dei vantaggi, mentre chi fa un calcio sparagnino potrebbe incontrare invece delle difficoltà".

Nei playout giochi ancora aperti?
"Credo che i giochi non siano assolutamente fatti. I risultati del primo turno sono tutti ribaltabili, anche lo stesso Ravenna che deve rimontare due gol può farcela. Io ad esempio ho visto Olbia-Giana, nella quale l'Olbia ha fatto qualcosina in più, ma la partita vera è sicuramente quella di stasera".

Quanto fa male la retrocessione del Rimini?
"Mi dispiace molto, ma credo che abbiano la forza per risalire. Me lo auguro perchè è una piazza che merita altri palcoscenici. L'anno scorso abbiamo fatto un'impresa incredibile ribaltando la sconfitta della gara di andata contro la Virtus Verona, ottenendo una salvezza strameritata. É stato un peccato non dare continuità al progetto".

La rivederemo presto in Italia?
"Sono legato ai progetti, il nostro è un progetto molto interessante che cerca di coniugare i risultati con la valorizzazione dei giocatori. Abbiamo un 2001 molto promettente che verrà a giocare in Italia: sarà il primo proveniente dalla nostra società ad approdare nel nostro Paese e per noi è sicuramente un motivo di grande soddisfazione".