INTERVISTA TC - Potenza, Guaita: "Possiamo fare qualcosa di importante"

03.12.2018 18:30 di Dario Lo Cascio Twitter:   articolo letto 837 volte
INTERVISTA TC - Potenza, Guaita: "Possiamo fare qualcosa di importante"

Il Potenza vince e convince contro la Virtus Francavilla. Anche e soprattutto grazie a Leandro Guaita. L'argentino è autore di una prova maiuscola, assist, un gol segnato, altri tre negati dalle parate di Nordi. TuttoC.com ha intervistato in esclusiva il giocatore di La Plata, partendo proprio dal 3-1 ai biancazzurri:

Contro i pugliesi forse la tua più bella gara della stagione fin qui.
"Sicuramente è stata una vittoria importante, soprattutto per come è arrivata. Giocare così ti dà sicurezza, fiducia nei tuoi mezzi e nel lavoro che stai facendo. Non è stata una vittoria casuale, è riuscito quello che a volte nel calcio non riesce, tutto quello che avevamo pianificato e andato bene. Con Catania e Rieti, è stata sicuramente la mia migliore gara. Normale che contro i siciliani, anche per la misura dell'avversario, è stata più bella. Ma anche le altre due sono state molto importanti". 

Il Potenza sembra crescere di gara in gara.
"È una crescita contante da quando è arrivato mister Raffaele. Ad ogni partita impariamo, miglioriamo, ed è buono anche commettere ogni tanto qualche errore, perché meglio ora che più avanti, dove possono essere più pesanti. Al di là del risultato, a livello di prestazione cresciamo sempre. Ed è questo l'aspetto più importante. Vincere il campionato non sarà difficile, di più. L'importante è arrivare alla fine del campionato nelle migliori condizioni possibili, limando gli errori che ancora commettiamo".

Conoscevi mister Raffaele prima del suo arrivo a Potenza? Ti piace il suo gioco offensivo?
"Lo conoscevo non personalmente ma tramite un mio ex compagno di squadra, Cirillo. E l'anno scorso lo abbiamo incrociato in Coppa Italia, allenava l'Igea Virtus, che non prendeva gol da dodici o tredici partite. Quindi già si parlava bene di lui. Il suo gioco, anche se io non gioco sempre attaccante, ma spesso vengo schierato mezzala, copro comunque un ruolo offensivo, esalta quest'idea di attaccare. È un modo di scendere in campo che ci sta ripagando, i risultati stanno arrivando". 

Ieri assist per França, sua settima rete in campionato. Ti aspettavi che riuscisse ad imporsi anche in Serie C?
"Sì, assolutamente. Io ho fatto anche categorie superiori, conoscevo un po' il livello e so che non c'è molta differenza. La regola degli under è un po' limitante perché a volte non sono pronti per giocare, quindi il livello generale tende un po' ad abbassarsi. I giocatori importanti però ci sono, in D come in C. E sette gol non li fai per caso, perché lui salta in D come in C, in B o in Serie A. Normale che contro un Bonucci trovi una qualità di un certo tipo, non dico che in A farebbe trenta gol. Ma lui le qualità ce le ha, i dubbi che poteva avere qualcuno erano immotivati, perché giocatori come lui fanno bene in qualsiasi serie".

Campionato molto equilibrato, quali squadre ti hanno sorpreso fin qui?
"Alcune ancora non le abbiamo affrontate. Ma di quelle contro le quali abbiamo giocato, posso sicuramente nominare il Rende. Anche se abbiamo vinto, ci ha messo in grossa difficoltà, abbiamo sofferto molto. Citerei anche la Juve Stabia ovviamente. Queste sono le formazioni più quadrate, hanno qualcosa in più a livello di squadra, anche rispetto ad esempio a realtà come Catania, con più tecnica". 

Ora trasferta contro la Cavese, che ha fermato il Catanzaro a domicilio. Che partita ti aspetti?
"Non sarà sicuramente facile perché Cava non è una piazza semplice dove andare a giocare. La squadra e il tifo lì si fanno sentire. Sarà una partita tosta, loro sono una buona squadra, conosco molto bene Manetta che giocava qui a Potenza. Non sarà assolutamente facile. Ma a prescindere dall'avversario, prima di limitare l'altro, devi tentare di fare quello che hai provato in allenamento. In un campionato così equilibrato tutti possono vincere contro chiunque, non esistono gare facili". 

A proposito di piazze calde, il Potenza conferma di avere un pubblico straordinario.
"Io ho finito le parole per elogiare la gente di Potenza. La conosco un po' più di altri e posso dirlo. Prima che arrivare il presidente Caiata abbiamo vissuto momenti difficili. I tifosi erano un po' in guerra, ho visto le due facce del tifo. In casa protestavano, ma fuori casa riempivano sempre lo stadio. Questo atteggiamento è da sottolineare, perché ci sono anche nei momenti di difficoltà. Nelle prime giornate, con noi ultimi, facevano le coreografie. Contro la Paganese hanno riempito il "Viviani" con tanto di coreografia. Quando si vince ce lo si aspetta, ma queste cose ti sorprendono. Io ero fuori per infortunio e andavo allo stadio con mio figlio per mostrargli quello spettacolo".

Qual è l'obiettivo di Guaita per questa stagione?
"Lo stesso della squadra, arrivare il più in alto possibile col Potenza e giocarci le nostre carte. Vincere il campionato, come ho detto prima, è molto difficile, specialmente dopo la partenza sbagliata che abbiamo avuto. Ma i playoff sono un campionato a parte, non ci sono gare già scritte. Confidiamo tantissimo nel nostro gruppo e nel club. Siamo convinti di poter fare qualcosa di importante, che può riuscire solo continuando così e migliorando sempre. Proveremo ad arrivare al meglio al momento cruciale per giocarci la nostra chance. Noi ci crediamo".